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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01583 presentata da BRUNETTI MARIO (RIFONDAZIONE COMUNISTA-PROGRESSISTI) in data 19970211

Al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che agli interroganti risultano i seguenti fatti: la cittadina cilena Maria Emilia Marchi, ingegnere, di origini italiane, e' rinchiusa dal 1989 nel carcere di San Paulo del Brasile assieme ad altri dieci detenuti (quattro cileni, due argentini, due canadesi e un brasiliano), accusati del sequestro dell'industriale brasiliano Abilio Diniz; l'operazione di sequestro, finalizzata alla raccolta di fondi destinati al Fronte "F. Marti'" del Salvador, si concluse, dopo ore di trattative e con la mediazione del cardinale Arns e di alcuni membri di diverse rappresentanze consolari, con la liberazione del prigioniero e l'arresto dei sequestratori; Maria Emilia Marchi, condannata a ventisei anni, dopo l'arresto ha subito torture che le hanno provocato lesioni polmonari di cui ancora porta le conseguenze; gli accusati, fino ad allora incensurati, sono stati sottoposti a due successivi processi: il primo, nonostante le pressioni sul giudice Roberto Barioni affinche' applicasse la pena massima, si e' concluso con una condanna dagli otto ai quindici anni di carcere; il secondo processo, caratterizzato da forti irregolarita', ha condannato i componenti del gruppo a pene che vanno da ventisei a ventotto anni; la pena indifferenziata da ventisei a ventotto anni di carcere per il gruppo politico e per l'entita' del reato contrasta con la condanna a diciotto anni degli assassini di Chico Mendes, sindacalista, e con i sei anni (e la successiva liberazione) dell'assassino di un altro sindacalista, Osvaldo Cuiz, ucciso nel 1994; il comitato spontaneo di solidarieta' con Maria Emilia Marchi, costituitosi nel nostro Paese, e la societa' civile brasiliana sensibile ai problemi della democrazia e della giustizia si sono mobilitati per ottenere la revisione del processo e l'estradizione dei prigionieri non brasiliani verso i rispettivi paesi; per portare questa vicenda verso un epilogo di maggiore giustizia, ispirata non solo ad equita' e umanita', ma anche al fondamentale rispetto dei diritti umani, si sono attivate personalita' di rilievo, tra le quali il deputato Nilma'rio Miranda, presidente della Commissione per i diritti umani, il cardinale Paulo Evaristo Arns, che ha chiesto la liberazione dei prigionieri; il presidente del Cile, Eduardo Frei si e' mosso per chiedere l'estradizione di Maria Emilia Marchi e degli altri quattro cittadini cileni ed ha inoltre chiesto, con appelli e petizioni, la liberazione di tutto il gruppo, nonche' il rimpatrio di Maria Emilia Marchi; attualmente ai detenuti non viene riconosciuto il diritto alla semiliberta', nonostante abbiano scontato un sesto della pena. Il provvedimento e' previsto dalla legge brasiliana. A Maria Emilia Marchi cio' e' stato prima concesso, poi revocato, perche' ritenuto illegale, in quanto considerata "straniera" per la legge brasiliana -: cosa intenda fare il Governo per contribuire alla riaffermazione dei diritti umani e del senso di giustizia e di civilta' di fronte alle condizioni dei suddetti detenuti, condannati a pene oltre misura con una sentenza voluta "esemplare", emessa in un paese che ad avviso degli interroganti non brilla certamente per equita' ed imparzialita' in fatto di giustizia; se ritenga opportuno attivare iniziative a livello diplomatico per ottenere l'espulsione dei detenuti non brasiliani condannati per il sequestro di persona e per l'estradizione nel nostro Paese della cittadina Maria Emilia Marchi. (5-01583)

 
Cronologia
mercoledì 5 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Si riunisce per la prima volta la Commissione bicamerale per le riforme istituzionali, Massimo D'Alema è eletto presidente.

mercoledì 19 febbraio
  • Politica, cultura e società
    Si apre a Roma il congresso del PDS. Il 23 febbraio D'Alema è eletto segretario del partito con l'88% dei voti.