Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01584 presentata da DELMASTRO DELLE VEDOVE SANDRO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19970211
Al Ministro del tesoro. - Per sapere - premesso che: il Ministro del tesoro ha manifestato esplicitamente la propria delusione per lo scarso interesse destato nel sistema bancario italiano dalle possibilita' offerte dalla questione del Banco di Napoli; peraltro, come molta parte della stampa ha rilevato (Il Giornale del 6 febbraio 1997, pagina 14), il Ministro del tesoro sembra non aver considerato la condizione in cui versa l'intero sistema bancario nazionali, con i problemi enormi provocati dalle sofferenze e dalla conseguente irrisoria possibilita' di realizzare utili; significativamente l'amministratore delegato della Deutsche Bank dottor Giovanni Testoni, ha chiaramente affermato che le banche italiane non sono attrezzate per approdare in Europa; l'impreparazione dei sistema creditizio nazionale, in ragione dei problemi concorrenziali che si apriranno con lo scenario europeo, rischia di trasformarsi in un ulteriore elemento di raffredamento circa le ipotesi di ingresso nel sistema della moneta unica -: se ritenga in qualche modo condivisibile l'opinione di coloro che interpretano l'inappetibilita' del banco di Napoli da parte del sistema creditizio italiano come espressione di una situazione di grave crisi complessiva del sistema medesimo; se ritenga il sistema bancario, cosi' come attualmente strutturato e diretto, nelle condizioni di affrontare la competizione internazionale all'interno del sistema della moneta unica; se non ritenga, anche attraverso la banca d'Italia (che pure ha pesantissime responsabilita' nella crisi del sistema bancario), di dovere por mano a complessive e strutturali riflessioni al fine di verificare la compatibilita' del nostro sistema creditizio con le sfide che ci deriverebbero se effettivamente l'Italia riuscisse ad entrare nel sistema della moneta unica a partire dalla scadenza del 1999; se non ritenga improponibile, in assenza di una nuova e diversa architettura delle imprese bancarie, una presenza all'interno di un sistema nel quale banche agguerritissime e potentissime opererebbero in condizioni di sostanziale ed incolmabile vantaggio rispetto al nostro sitema. (5-01584)