Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN ASSEMBLEA 6/00014 presentata da DE BENETTI LINO (MISTO) in data 19970212
La Camera, premesso che, la questione del Sahara occidentale e' un problema ancora non risolto di decolonizzazione; il piano di pace predisposto dalle Nazioni Unite con la risoluzione 690/1991 relativo al conflitto tra il Regno del Marocco e il popolo saharawi, che ha portato al cessate il fuoco del 1991, non si e' ancora concluso con il previsto referendum di autodeterminazione; le attuali condizioni di stallo delle trattative in corso tra il Regno di Marocco e il Fronte Polisario non rendono al momento possibile la realizzazione del suddetto referendum nei territori del Sahara occidentale, con il rischio che si riaccenda il conflitto armato, coinvolgendo il Magreb e l'intera area del Mediterraneo; il Governo italiano ha, sin dal suo inizio, seguito con particolare attenzione la questione, cercando di farsi promotore di iniziative che favorissero il rapido svolgimento del referendum per l'autodeterminazione del Sahara occidentale, di cui e' testimonianza evidente il rinnovo del mandato MINURSO, deciso dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite durante il turno di presidenza italiana; sono diverse le fonti che danno notizie di continue violazioni dei diritti umani e delle sofferenze di migliaia di saharawi costretti a vivere come profughi nella zona sud orientale dell'Algeria, ai confini con la Mauritania e con il Sahara Occidentale; le condizioni dei profughi "provvisoriamente ospitati" da venti anni nel sahara algerino, diventano sempre piu' intollerabili e tali da fare temere gravissimi problemi sanitari e alimentari alle popolazioni, in particolare ai bambini e agli anziani; indipendentemente dagli impegni dell'ONU, che si sono tradotti, anche recentemente, nella risoluzione n. 1056 del 29 maggio, ancora non si sono prodotti i risultati sperati, come evidenziato dal rapporto del Segretario Generale sulla situazione del Sahara occidentale presentato il 20 agosto 1996; impegna il Governo: ad attivare ogni sforzo politico e deiplomatico presso le parti per favorire, in tempi brevi, una soluzione pacifica della vicenda, affinche' sia data applicazione degli accordi gia' sottoscritti; a sostenere davanti alle Nazioni Unite la causa della pace e delle popolazioni saharawi costrette ad un esilio ormai insostenibile; a stabilire contatti permanenti con una delegazione del Fronte Polisario in Italia, anche al fine di coordinare le sempre piu' numerose iniziative assistenziali e solidali organizzate da enti locali e associazioni di volontariato; a promuovere il dialogo diretto tra le due parti Marocco/Polisario affinche' si creino le condizioni propizie per una applicazione giusta, democratica e regolare e per consentire a osservatori internazionali imparziali e alla stampa internazionale di poter assistere alle operazioni di messa in opera del piano di pace a partire dalla identificazione degli aventi diritto al voto; adoperarsi per ottenere l'inizio di un negoziato sul problema dei prigionieri politici e dei cittadini saharawi scomparsi. (6-00014)