Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00729 presentata da TARADASH MARCO (FORZA ITALIA) in data 19970212
Ai Ministri della pubblica istruzione e degli affari esteri. - Per sapere - premesso che: in data 10 giugno 1996, a Bruxelles, il signor Antonio Taccone, residente a Montecatini terme, professore non insegnante, in quanto addetto a tempo pieno alla biblioteca scolastica, superava con ottimi voti la selezione, indetta dalla Commissione europea, quale "END" (Esperto nazionale distaccato), classificandosi primo nella difficile selezione internazionale; nove giorni dopo il suddetto professor Taccone veniva informato dall'unita' formazione di Bruxelles che la Commissione europea aveva contattato telefonicamente la Rappresentanza permanente d'Italia presso l'Unione europea per ottenere informazioni relative alle procedure per il distacco; mediante risposta non scritta la rappresentanza diplomatica aveva risposto alla Commissione europea che tale operazione era impossibile, dal momento che i professori, anche se non insegnanti, non possono essere autorizzati al distacco; successive indagini condotte dall'interessato presso la stessa rappresentanza italiana a Bruxelles confermavano in effetti l'esistenza di una simile consuetudine; ogni tentativo da parte del professor Taccone di sollecitare l'intervento da parte del ministero responsabile, quello della pubblica istruzione, risultava vano, cosi' come si rivelava inutile un'istanza rivolta al presidente della Repubblica, "girata" da quest'ultimo al titolare della pubblica istruzione, onorevole Berlinguer; l'Unita' formazione della Commissione europea, dapprima bloccata da ragioni di delicatezza diplomatica in attesa di una risposta da parte delle autorita' italiane, decideva il 21 ottobre 1996, pressata dall'urgenza, di provvedere alla nomina di un altro candidato in sostituzione del professor Taccone, scartato cosi' definitivamente; quanto sopra si configura come una palese ingiustizia, compiuta ai danni di un cittadino italiano dal suo stesso governo in nome di una non giustificata norma consuetudinaria, come tale facilmente scavalcabile con un semplice gesto di assenso esplicito da parte dei ministeri responsabili e della Rappresentanza permanente d'Italia presso l'Unione europea. Gesto che e' mancato; per quali motivi la Rappresentanza permanente d'Italia presso l'Unione europea non abbia saputo tutelare un cittadino italiano primo classificato in una selezione internazionale, impegnandosi ad ottenere una risposta scritta da parte del Ministero della pubblica istruzione; per quali motivi il ministero della pubblica istruzione, una volta sollecitato dal professor Taccone, non abbia provveduto a fornire una risposta alle autorita' europee, ne' dando l'assenso per il distacco del professor Taccone, ne' motivando le ragioni di una norma consuetudinaria in apparenza incomprensibile; se il Governo italiano abbia intenzione di riparare al piu' presto ad una ingiustizia cosi' palese, attribuendo all'interessato un posto equivalente per funzioni e per stipendio nell'ambito della diplomazia nazionale o nell'ambito dei servizi culturali italiani all'estero, in particolare in Belgio, Lussemburgo o Francia, vale a dire in uno dei tre Stati in cui il professor Taccone avrebbe presumibilmente operato se il suo esame non fosse stato vanificato dall'inerzia delle autorita' italiane; se il Governo italiano emanera' in proposito, al piu' presto, norme scritte chiare e di facile interpretazione, in modo che simili casi non abbiano piu' a ripetersi. (3-00729)