Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01596 presentata da PACE GIOVANNI (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19970212
Al Ministro delle finanze. - Per conoscere - premesso che: gli uffici finanziari di Chieti sono ubicati in piu' edifici, separati e distanti l'uno dall'altro; infatti, l'ufficio provinciale Iva e' situato in una zona della citta'; l'ufficio delle imposte dirette in un'altra; l'ufficio del registro in un'altra ancora, e cosi' l'ufficio provinciale delle entrate. La caserma della Guardia di finanza e' situata in una angusta palazzina, insufficiente come tutte le altre. La Commissione tributaria di seconda grado (ora non piu' esistente) aveva sede in un appartamento posto sempre in un altro sito della citta'; la conservatoria dei registri immobiliari in un altro ancora; i direttori di quegli uffici hanno piu' volte fatto presente al ministero la difficolta' con la quale viene svolto il quotidiano lavoro, per la insufficienza e l'angustia dei locali, che rendono difficile la formazione di archivi razionali per la precarieta' degli impianti. Lo stato di manutenzione e' davvero penoso; i cittadini contribuenti, fruitori, sono sottoposti ad uno stress continuo, perche' costretti a spostarsi da un capo all'altro della citta' per gli adempimenti cui devono assolvere in relazione ad una stessa pratica, ma anche ad una forte spesa; lo stesso sacrificio di spesa viene sopportato dall'erario, visto che quasi tutti i suddetti locali (l'eccezione riguarda l'ufficio provinciale delle entrate e l'ufficio delle imposte dirette) sono condotti in locazione. Comunque trattasi di strutture obsolete, prive delle caratteristiche di sicurezza. Alla fine, comunque, il sacrificio viene sopportato dalla comunita' dei contribuenti; probabilmente per rimuovere questo non piu' tollerabile stato di cose il Ministro delle finanze dell'epoca stipulo' nel 1986 con la Difim finanziaria immobiliare srl un "contratto di vendita di cosa futura", riguardante l'acquisto di un costruendo complesso immobiliare da destinare a sede degli uffici finanziari e caserma della Guardia di finanza di Chieti; il prezzo fu fissato in lire 28.500.000.000, da adeguare agli indici Istat, o ai valori di mercato correnti in Chieti alla data di sottoscrizione del contratto definitivo; il ministero ha intanto, nel corso di questi undici anni circa, sostenuto, in relazione al previsto acquisto, spese di non poco conto, come quelle, pari a lire 250 milioni di lire riguardanti lo studio sulla stabilita' dell'area sulla quale si sarebbe edificato il complesso, affidato ai professori Marchetti e Calabresi -: per quali motivi, dopo undici anni, non vi sia cenno di inizio della realizzazione del complesso che dovrebbe accogliere tutti gli uffici finanziari; se quel prospettato investimento - di cui la citta' di Chieti sente la necessita' - sia stato abbandonato per riscontrate irregolarita' o per semplice pigrizia e, in caso di irregolarita', quali siano e a chi debbano essere addebitate; se comunque esista la consapevolezza delle spese gia' sostenute e dei danni arrecati all'erario e all'utenza derivanti dal ritardo e dall'inattivita' e per far fronte alle prevedibili pretese del promittente venditore; se - nel caso di esistenza di motivi impedienti la realizzazione di quel progetto - siano state individuate soluzioni alternative, anche attraverso il recupero e l'utilizzo di strutture esistenti, di moderna fattura, lasciate libere da enti pubblici che hanno trasferito altrove i propri uffici. (5-01596)