Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01602 presentata da CANGEMI LUCA ANTONIO (RIFONDAZIONE COMUNISTA-PROGRESSISTI) in data 19970212
Al Ministro della difesa. - Per sapere - premesso che: il militare di leva Marco Ciafardini, di 21 anni, si e' suicidato il 4 febbraio 1997 gettandosi dalla finestra dell'appartamento dei genitori a Torpignattara. Marco Ciafardini era in convalescenza per crisi depressiva, e il 13 febbraio avrebbe dovuto presentarsi all'ospedale militare "Celio" di Roma per una visita psichiatrica; se giudicato idoneo, avrebbe dovuto tornare in servizio il 21 febbraio; Ottavio Sopranzi, 20 anni, di Colleverde di Guidonia, che prestava il servizio militare a Casal Monferrato, in Piemonte, si e' impiccato il 7 febbraio 1997 alla ringhiera delle scale della sua abitazione. Era convalescente perche' aveva gia' tentato in caserma un gesto disperato; i due episodi sono la conseguenza di un profondo disagio che i giovani vivono nelle nostre caserme. Atti di "nonnismo" ed un senso di sradicamento dall'ambiente familiare e sociale segnano profondamente i giovani di leva, che considerano il servizio militare una costrizione -: se, alla luce dell'espandersi di suicidi tra i militari di leva, il Governo non intenda rivedere i giudizi espressi alla Relazione sullo stato della disciplina militare e nella relazione sullo stato del personale di leva per l'anno 1995, nella quale tra l'altro si afferma: "in relazione ai dati riguardanti i decessi per suicidio, il fenomeno resta percentualmente limitato e pressoche' stazionario. Esso, peraltro, non risulta quasi mai direttamente collegabile alla vita militare che, per certi aspetti, puo' invece concorrere a modificare la tendenza in alcuni giovani a compiere tali tragici atti"; se non ritenga dunque necessario rivedere alcuni criteri della vita di caserma (spersonalizzazione del ragazzo, licenze considerate concessioni e non diritti del militare, avvicinamenti a casa, messa in liberta' nei weekend in cui il militare di leva non e' impiegato in servizi, eccetera); se non ritenga inoltre di far collaborare alla predisposizione della Relazione sullo stato della disciplina militare anche da una e'quipe di psicologi esterni alla carriera militare, al fine di indagare a fondo le ragioni di un malessee troppo diffuso tra i giovani in servizio di leva. (5-01602)