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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01631 presentata da LECCESE VITO (MISTO) in data 19970213

Al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che: la grave crisi determinatasi nelle ultime settimane per la colossale truffa messa in atto da societa' finanziarie che operavano sulla base di investimenti piramidali puo' minare la stabilita' del sistema politico albanese e lascia paventare pericoli per l'ordinato sviluppo di un sistema democratico, con rischi gravi per l'Albania stessa e per la regione circostante; larghi settori della popolazione, drammaticamente danneggiata, ritengono responsabile il Governo del primo ministro Meksi, per aver consentito l'attivita' delle finanziarie private e per la sua incertezza per un tempestivo e deciso intervento, nonostante le raccomandazioni pressanti avanzate dalla Banca mondiale e dal Fondo monetario; tale situazione acuisce la gia' esistente tensione fra le forze politiche, che le gravi irregolarita' denunciate in occasione delle elezioni politiche del 26 maggio 1996, gravemente inficiate nella loro legittimita', avevano suscitato; lo svolgimento in modo soddisfacente, anche se non esente da molte e comprovate censure, delle elezioni locali dell'ottobre 1996, avevano consentito negli ultimi mesi un'attiva azione di sensibilizzazione e di moderazione, condotta con impegno dall'Italia a vari livelli affinche' le forze politiche venissero indotte a riprendere gradualmente un dialogo per dare all'Albania un fondamento costituzionale piu' solido e coerente, idoneo a consentire in modo concreto il consolidamento della vita democratica; l'Italia gode di alto prestigio in Albania e puo' pertanto svolgere, in modo molto piu' penetrante degli altri paesi europei, un'azione idonea a influire positivamente, mediante l'assistenza e il consiglio, sulla vita politica dell'Albania e sul suo sviluppo sociale ed economico; questo particolare significato della posizione italiana risulta trovare ampi riconoscimenti internazionali sia da parte dei paesi membri dell'Unione europea sia da parte degli Stati Uniti e pertanto, in un momento cosi' grave della vita albanese, l'Italia puo' e deve piu' di ogni altro essere presente nel comune interesse, in forza di quella amicizia che negli ultimi anni si e' consolidata e che piu' volte e' stata ribadita -: se il Governo intenda procedere con determinazione ed urgenza ad una iniziativa politica e diplomatica energica per indurre il Governo albanese a considerare la necessita' di un'intesa con le forze dell'opposizione, al fine di individuare il percorso politico ed economico comune che possa condurre al ristabilimento della calma, facendo altresi' comprendere alle forze dell'opposizione che l'indignazione popolare va ricondotta al piu' presto nell'alveo di un indirizzo politico capace di risolvere i problemi nella loro sostanza e fuor di ogni pericolosa demagogia; se il Governo italiano intenda insistere perche' il Fondo monetario internazionale e gli altri organismi finanziari internazionali intervengano con urgenza e nei modi opportuni per sostenere il sistema economico e finanziario albanese attualmente gravemente compromesso, poiche' il crollo del sistema creditizio e finanziario aprirebbe il cammino a conseguenze politiche che e' comune interesse evitare perche' la democrazia albanese possa continuare a essere sostenuta dall'opinione pubblica; se il Governo intenda avvalersi del sostegno dell'Unione europea e dare la prova tangibile dell'interessamento comunitario per le sorti dell'Albania; se intenda far presente con la massima energia alle autorita' albanesi che il rispetto dei diritti umani e dei diritti di liberta' e' condizione essenziale per l'Albania, come per ogni paese europeo, per essere riconosciuta appartenente alla comunanza dei paesi europei; l'Albania e' un paese europeo, nei cui confronti l'Italia nutre sentimenti di amicizia profonda, e questo deve comportare l'obbligo per il Governo, per le autorita' ad esso sottoposte, e in particolare per le forze dell'ordine, di agire senza conculcare il diritto delle forze politiche e dei loro esponenti di esprimere le proprie opinioni, di procedere nel preciso rispetto delle norme dello Stato di diritto sia in sede di intervento delle forze dell'ordine sia nel sistema giudiziario, e di contrastare altresi' ogni inclinazione a usare la forza nelle manifestazioni dei cittadini quando non sia strettamente necessario e nei rigorosi limiti del mantenimento dell'ordine pubblico; quali notizie abbia in relazione alla situazione del Kossovo laddove la sconfitta della linea moderata e pacifista del leader della comunita' albanese Rugova potrebbe far riaccendere in modo deflagrante la crisi balcanica. (5-01631)





 
Cronologia
mercoledì 5 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Si riunisce per la prima volta la Commissione bicamerale per le riforme istituzionali, Massimo D'Alema è eletto presidente.

mercoledì 19 febbraio
  • Politica, cultura e società
    Si apre a Roma il congresso del PDS. Il 23 febbraio D'Alema è eletto segretario del partito con l'88% dei voti.