Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01633 presentata da BRUNETTI MARIO (RIFONDAZIONE COMUNISTA-PROGRESSISTI) in data 19970213
Al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che: la situazione in Albania registra un rapido deterioramento nei rapporti sociali e politici. In alcune citta', come Valona, si sono verificate insurrezioni di piazza contro le quale il regime di Berisha ha usato la repressione poliziesca e militare; alla gravissima violazione dei piu' elementari principi democratici che aveva portato il partito di Berisha a "vincere" l'elezioni politiche attraverso il vistoso ricorso ai brogli e alle intimidazioni, si sommano adesso le imponenti manifestazioni di cittadini che hanno perso i loro averi, raggirati dall'idea di facili guadagni da finanziarie senza alcuna solidita' economica messe in piedi, con il consenso del governo, da dan affaristici e malavitosi; tali finanziarie, dopo aver rastrellato notevoli masse di denaro, sono clamorosamente fallite o hanno sospeso la solvibilita' con i creditori; non hanno riportato la calma, in quanto difficilmente credibili, le solenni dichiarazioni di Berisha secondo il quale sara' il Governo a restituire, a rate, i soldi ai cittadini raggirati. Tale diffidenza e' tanto piu' giustificata in quanto, nel senso comune, la grande truffa degli "schemi piramidali" e' strettamente collegata alla "truffa elettorale" della primavera scorsa; secondo quanto riportato da diversi organi d'informazione, agenti senza scrupoli delle suddette finanziarie, presentandosi spesso con le credenziali governative, avrebbero agito anche nel nostro Paese, coinvolgendo sia albanesi immigrati in Italia sia cittadini italiani, attirati dal miraggio degli eccezionali utili promessi; il presidente Berisha ha cercato di attribuire la responsabilita' degli scontri di piazza alle forze di opposizione, e segnatamente al partito socialista, facendo arrestare alcuni dirigenti della stessa; recentemente anche il dipartimento di Stato degli Stati Uniti, andando oltre il gia' critico rapporto degli osservatori Osce, ha definito le recenti elezioni politiche albanesi come prive di ogni legittimita' democratica; l'acuirsi della crisi in Albania mette in discussione la condotta fin qui seguita dal Governo italiano e da quelli dell'Unione europea, che, "chiudendo un'occhio" sulla non regolarita' dell'elezioni, legittimando in questo modo la politica di repressione antidemocratica di Berisha, non hanno certo contribuito a scongiurare gli attuali drammatici esiti sociali per quel Paese a noi cosi' vicino; appare inoltre sospetto il fatto che il Fondo monetario internazionale, al solito assai solerte nel mettere in guardia gli Stati da operazioni finanziarie "allegre", non abbia assunto e continui a non assumere una ferma posizione di denuncia della grande truffa che si stava realizzando a danno dell'80 per cento della popolazione albanese -: quali iniziative intenda assumere il Governo italiano, in proprio o in rapporto con gli altri dell'Unione eropea, presso il governo di Tirana affinche' receda dal ricorso alla repressione poliziesca e militare, liberi gli esponenti dell'opposizione ingiustamente detenuti (tra questi F. Nanu, segretario del partito socialista, e Ramiz Alia ex-Presidente della Repubblica), contribuendo ad avviare un processo di pacificazione nazionale tanto piu' necessario considerando che, altrimenti, altre zone dei balcani limitrofe all'Albania, come il Kossovo, rischiano di essere coinvolte in una reazione a catena dagli esiti disastrosi; le ragioni per le quali ne' il Fmi ne' la Banca mondiale si sono attivate per denunciare l'enorme truffa messa in atto da finanziarie inaffidabili con la copertura del governo di Tirana; di quali informazioni disponga il Governo italiano sull'opera di tali finanziarie sul territorio italiano e quali disposizioni siano state assunte a tutela dei cittadini immigrati albanesi in Italia. (5-01633)