Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00151 presentata da GALDELLI PRIMO (RIFONDAZIONE COMUNISTA-PROGRESSISTI) in data 19970213
La VIII Commissione, premesso che: il ponte di San Benedetto (Mantova) ha subito a partire dal 1987 un primo abbassamento dei piloni tra le due campate; a causa delle piogge eccezionali dell'ottobre 1993, e' stato ulteriormente danneggiato, al punto che l'Anas ha emesso un'ordinanza di chiusura, creando notevoli disagi, considerato che tale struttura collega alcuni paesi con la citta'; successivamente, dopo aver effettuato alcune prove di carico, l'Anas riapri' la circolazione sul ponte con limitazioni molto strette, inizialmente con traffico fino a venti quintali di peso e, successivamente, fino a centocinquanta quintali; nel 1994 furono eseguiti indagini, accertamenti e prove sulle strutture da parte della ditta Terra Company, le cui conclusioni prevedevano lavori di sistemazione delle fondazioni da eseguire entro il 1995; tale limite fu posto in relazione alla prevedibile crescita del rischio di ulteriori scalzamenti, che avrebbero determinato la totale chiusura del ponte; nel luglio del 1995, su pressione dell'opinione pubblica, preoccupata da una chiusura totale del ponte che avrebbe determinato disagi e danno alle attivita' produttive, l'Anas ha comunicato alle istituzioni locali la sua intenzione, dopo aver fatto opportune valutazioni tecnico-economiche, di costruire un ponte nuovo in altra localita' sul Po (Quingentole), assicurando la popolazione sul fatto che il vecchio ponte sarebbe rimasto aperto sino all'agibilita' del nuovo; nel febbraio del 1996 l'Anas, come si rileva da notizie di stampa, cambia la sua decisione, riproponendo la sistemazione del vecchio ponte senza darne comunicazione ufficiale ad alcuna istituzione locale; nel luglio del 1996 con una nota ufficiale si apprende che l'Anas ha cambiato ancora e intende costruire il nuovo ponte nell'ambito della variante della strada statale 12, ma anche ristrutturando il vecchio per ripristinare una viabilita' parziale; nel febbraio del 1997, in occasione di un incontro con il sottosegretario per i lavori pubblici, onorevole Bargone, si e' appreso che nella bozza del piano triennale dei lavori pubblici non e' previsto ne' il nuovo ponte ne' alcun stanziamento per interventi di manutenzione straordinaria o ristrutturazione del ponte, come era peraltro richiesto dall'elenco delle priorita' indicato dalla regione Lombardia; i cittadini della zona, le istituzioni comunali e provinciali e la stessa regione Lombardia, hanno espresso in diverse manifestazioni pubbliche il loro profondo dissenso rispetto a questi comportamenti dilatori e inconcludenti dell'Anas, nonche' la loro preoccupazione per il peggioramento delle condizioni di sicurezza e la possibile chiusura che ne potrebbe derivare; appare pertanto evidente l'urgenza di affrontare e risolvere il problema della viabilita', della agibilita' e della sicurezza del ponte di San Benedetto da parte del Ministro dei lavori pubblici e, per quanto di competenza, dell'Anas; impegna il Governo ad assumere immediate iniziative che affrontino l'emergenza ponte di San Benedetto, rendendo disponibili i finanziamenti necessari gia' preventivati dallo studio della ditta Terra Company per l'esecutivita' del progetto di intervento di manutenzione straordinaria, in modo tale che l'iniziativa, attraverso l'intervento dell'Anas, veda l'inizio dei lavori entro il 1997. (7-00151)