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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00400 presentata da FIORI PUBLIO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19970213

Il sottoscritto chiede di interpellare il Ministro del tesoro, per sapere - premesso che: il valore nominale degli strumenti derivati sui mercati mondiali ha raggiunto a meta' del 1994 il livello di 36.000 miliardi di dollari (nel 1985 era di fatto nullo, mentre nel 1986 aveva gia' raggiunto i mille miliardi di dollari); tale ammontare equivale a sei volte il Pil degli Usa ed e' superiore al Pil mondiale, che si stima intorno ai 23.752 miliardi di dollari; nel 1995 tale ammontare e' salito a 45.000 miliardi di dollari; dalle ultime stime dell'Usa Comptroller of currency, risulta che al 30 settembre 1996 solamente le banche commerciali americane hanno raggiunto 20.400 miliardi di dollari in operazioni fuori bilancio sui mercati dei titoli derivati; tale situazione e' confermata dal rapporto del Committee on banking supervision di Basilea, pubblicato nel novembre del 1996, riguardante l'esposizione delle maggiori banche internazionali in operazioni sui mercati dei titoli derivati; dal 1992 alla meta' del 1994 il valore nominale dei titoli derivati e' piu' che raddoppiato, rivelando una tremenda accelerazione che cresce al crescere dell'intera massa di strumenti derivati, creando cosi' il rischio di una vera e propria disintegrazione dell'intero sistema monetario e finanziario mondiale; la contrattazione sui mercati mondiali dei titoli derivati, che si stima ammonti almeno a tremila miliardi di dollari al giorno, sottrae capitale dai settori produttivi dell'industria, dell'agricoltura, della ricerca; le operazioni sui titoli derivati, largamente concentrate sui mercati americani e londinesi, si stanno espandendo a macchia d'olio anche sui mercati finanziari italiani; le contrattazioni dei titoli derivati sui mercati finanziari italiani sono gestite da pochissimi grandi istituti (tra cui la Merryl Lynch Futures, Goldman Sachs, Shearson Lehman Brothers, Prudential Security, Morgan Stanley, eccetera), tutti coinvolti quali consulenti o potenziali compratori nel processo di privatizzazione delle industrie a partecipazione statale; la situazione dell'economia nel mondo e in Italia e' in pessime condizioni, con ventidue milioni di disoccupati in Usa e venti milioni di disoccupati in Europa e con le infrastrutture (trasporti, energia, comunicazioni, sanita', istruzione) sull'orlo del collasso; la speculazione sugli strumenti derivati ha gia' colpito grandi gruppi industriali, provocando licenziamenti e disoccupazione di massa (vedi il caso della Metallgesellschat in Germania); i flussi di credito necessari per gli investimenti nell'economia fisica reale sono invece incanalati, con il beneplacito delle banche centrali, verso la speculazione della finanza derivata; le sofferenze bancarie in Italia hanno raggiunto nel frattempo i 120.000 miliardi di lire, equivalenti al dieci per cento del volume del credito complessivo; persino il direttore del Fondo monetario internazionale, Michel Camdessus, nel giugno del 1996, in occasione dell'incontro del G7 di Lione ha ammesso che "una crisi bancaria e' un incidente che sta per accadere"; lo stesso Fmi ha indicato nei sistemi bancari italiano, francese e giapponese le possibili aree a rischio; nel 1995, come rivelato da un alto funzionario della Deutsche Bank al quotidiano economico Handelsblatt, gli Usa hanno offerto al Giappone una linea di credito di cinquecento miliardi di dollari nel caso si fosse dovuto intervenire in operazioni di emergenza per il salvataggio delle banche giapponesi; durante la prima settimana di febbraio del 1997 si sono tenuti due vertici internazionali sull'attuale crisi finanziaria e monetaria: il World economic forum a Davos e quello del G7 a Berlino, in entrambi dei quali si e' dibattuto, anche se non sempre ufficialmente, sul pericolo di una crisi globale del sistema monetario e finanziario anche con riferimento al crollo della Barings in Inghilterra, a quello della Metallgesellschaft in Germania, alla crisi in Messico e ai rischi del sistema finanziario giapponese; nell'ultimo numero della Rivista della Guardia di finanza, viene denunciato l'uso fraudolento dei prodotti finanziari derivati per truccare i bilanci societari e per riciclare grandi capitali sporchi -: se non ritenga di: a) avviare un'inchiesta e prendere le necessarie misure contro le attivita' di speculatori in strumenti derivati, come George Soros ed altri, le cui azioni hanno gia' mandato in rovina l'economia delle nazioni dell'Europa dell'Est e duramente colpito la moneta e l'economia italiana durante l'attacco speculativo del settembre 1992; b) promuovere un rigoroso controllo per le evasioni fiscali e il riciclaggio di danaro sporco effettuati mediante l'utilizzo di titoli derivati; c) assumere le iniziative necessarie per introdurre una tassa dello 0,1 per cento sul valore nominale di tutte le operazioni con strumenti derivati. Il compito della tassa non sarebbe di aumentare il gettito fiscale dello Stato, bensi' quello di sgonfiare la bolla speculativa, portando i livelli di mercato ad una dimensione tollerabile; d) promuovere con gli Stati Uniti ed altre nazioni interessate la convocazione di una nuova conferenza di Bretton Woods, dalla quale scaturisca la decisione di creare un nuovo sistema monetario internazionale stabile e orientato verso la ricostruzione dell'economia mondiale; e) varare un programma di emergenza in Italia per la ricostruzione industriale e il rilancio produttivo attraverso lo sviluppo di grandi infrastrutture, con crediti per investimenti di duecentomila miliardi di lire all'anno, puntando al rilancio del settore di piccole e medie imprese produttrici di macchine utensili e di beni strumentali, nel contesto di una riforma della banca centrale che sancisca l'istituzione di una Banca nazionale per lo sviluppo. (2-00400)





 
Cronologia
mercoledì 5 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Si riunisce per la prima volta la Commissione bicamerale per le riforme istituzionali, Massimo D'Alema è eletto presidente.

mercoledì 19 febbraio
  • Politica, cultura e società
    Si apre a Roma il congresso del PDS. Il 23 febbraio D'Alema è eletto segretario del partito con l'88% dei voti.