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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01638 presentata da NARDINI MARIA CELESTE (RIFONDAZIONE COMUNISTA-PROGRESSISTI) in data 19970217

Al Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato. - Per sapere - premesso che: l'ATM (Acciaierie e tubificio meridionale) dei fratelli Scianatico nel mese di luglio 1989 ottiene dall'Asl di Bari, un suolo di circa centoquarantacinquemila metri quadrati per la realizzazione di un nuovo stabilimento, con l'impegno a dare occupazione a duecentodieci unita' lavorative (come da delibera dell'Asl). Successivamente in seguito ad un accordo con la Dalmine di Bergamo, il piano industriale veniva ridimensionato: si passava cosi' da industriali a commercianti. Faticosamente si riusciva a trovare una intesa con la proprieta', che indicava a cento per poi ridursi ulteriormente a trentacinque unita' lavorative, il numero massimo dei lavoratori da collocare nel nuovo insediamento. Inoltre gli Scianatico si impegnavano ad investire notevoli risorse finanziarie per la creazione di attivita' produttive alternative finalizzate all'occupazione dei lavoratori non piu' collocabili all'interno del nuovo insediamento, al fine di evitare soluzioni traumatiche per gli operai; nel mese di settembre 1994 parte la cassa integrazione guadagni straordinaria per la durata di ventiquattro mesi. Con un accordo siglato il 12 ottobre 1994, in sede di ufficio provinciale del ministero del lavoro e della previdenza sociale, l'azienda ribadiva l'impegno alle soluzioni prima citate nell'arco della durata della cassa integrazione guadagni straordinaria; per tutta risposta l'azienda il giorno 7 luglio 1996 (un mese prima della scadenza dei ventiquattro mesi della cassa integrazione guadagni straordinaria) avvia la procedura di riduzione di personale per duecentoventi lavoratori ex articolo 4 della legge 223 del 1991; dopo varie trattative in sede di prefettura e comune di Bari nel mese di agosto 1996, si giunge ad un accordo che prevedeva principalmente quattro punti: 1. la proroga di un ulteriore anno di cassa integrazione guadagni straordinaria a partire dal 1^ settembre 1996; 2. l'avvio alla produzione per un solo turno del nuovo insediamento previsto tra i mesi di gennaio e febbraio 1997 con un organico di trentasei unita', ed un graduale inserimento da completarsi entro il mese di agosto 1997 del secondo e terzo turno per un totale complessivo di settantacinque unita'; 3. per quanto riguardava l'attivita' alternativa l'azienda garantiva che la soluzione positiva era imminente e riguardava circa trenta lavoratori. L'accordo prevedeva anche un incentivo pari a trentacinque milioni, comprensivo del contributo Ceca (pari a quindici milioni lordi) per quei lavoratori che davano le dimissioni volontariamente; ebbene ad oggi dall'avvio alla produzione del nuovo stabilimento non se ne parla, dell'attivita' alternativa neanche; nel frattempo tra prepensionamenti (settantuno unita') e dimissionari (quaranta unita' circa) la forza lavoro si e' ridotta a centoquaranta unita'. Intanto la fine della cassa integrazione guadagni straordinaria si avvicina (agosto 1997), in tutta questa vicenda bisogna sottolineare la grossa speculazione edilizia che gli Scianatico si accingono a consumare per quanto riguarda l'area del vecchio tubificio, e il ricorso a tutti gli ammortizzatori sociali: infatti in questi ultimi anni l'azienda ha usufruito della mobilita' lunga, mobilita' corta, prepensionamenti, cassa integrazione ordinaria prima e straordinaria dopo, senza tuttavia attivarsi seriamente per la soluzione del problema; l'ATM e' l'unico tubificio, leader del settore per quanto riguarda la produzione di tubi di acciaio senza saldatura al sud -: cosa intenda fare perche' vengano rispettati gli impegni assunti dalla proprieta', perche' vengano salvati i livelli occupazionali e perche' intervenga piu' rigorosamente sulle politiche industriali nel nostro Paese. (5-01638)

 
Cronologia
mercoledì 5 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Si riunisce per la prima volta la Commissione bicamerale per le riforme istituzionali, Massimo D'Alema è eletto presidente.

mercoledì 19 febbraio
  • Politica, cultura e società
    Si apre a Roma il congresso del PDS. Il 23 febbraio D'Alema è eletto segretario del partito con l'88% dei voti.