Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00739 presentata da BERGAMO ALESSANDRO (FORZA ITALIA) in data 19970217
Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: sul quotidiano Il Mattino di Napoli del 12 febbraio 1997, in ordine alla bufera giudiziaria abbattutasi sulla questura di Napoli per i noti accadimenti, vengono riportati alcuni stralci di due interviste rilasciate al TG1 e al TG2 dal Ministro dell'interno, onorevole Giorgio Napolitano; nel corso dell'articolo viene attribuita al Ministro la seguente frase: "e' molto grave e molto doloroso che ci siano dei gruppi di operatori di polizia indiziati di corruzione e collusione. Siamo pronti a compiere ogni necessaria azione di bonifica e di rafforzamento del piu' limpido impegno nella lotta contro il crimine organizzato, ma da quell'episodio non si puo' desumere un giudizio generalizzato, profondamente ingiusto nei confronti delle forze dell'ordine a Napoli"; da cio' si evince palesemente la determinazione dell'onorevole Napolitano di evitare che qualsiasi iniziativa cautelare sia improntata ad un giustizialismo di massa; da notizie che circolano tra il personale della polizia di Stato, per altro apparse anche su qualche quotidiano, sembra che nel prossimo consiglio di amministrazione della polizia di Stato saranno assunte drastiche decisioni, finalizzate alla rimozione di tutti i questori e funzionari che hanno pendenze giudiziarie; questo indirizzo pare sia avallato da alcune confederazioni sindacali, in quanto sembra che tali confederazioni abbiano ottenuto lo stralcio di provvedimenti cautelativi per i livelli piu' bassi, anche in presenza di pendenze giudiziarie per gravi reati -: se non ritengano che tutto cio' sia in contrasto con le dichiarazioni del Ministro Napolitano e se non ritengano questa un'ulteriore manovra da parte del Governo dell'Ulivo, che rimuovendo questori e funzionari creerebbe nuove opportunita' per la "sistemazione" di amici, perpetrando l'occupazione del potere gia' ampiamente concretizzatasi in altre amministrazioni pubbliche; quali siano i criteri che il Ministro dell'interno e il capo della polizia intendano adottare per evitare che si diano in pasto all'opinione pubblica capri espiatori per evidenziare la linearita' e la trasparenza dei vertici; se non ritengano oltremodo doveroso riferire al Parlamento sui fatti accaduti e avviare un dibattito parlamentare sulle collusioni di apparati dello Stato con la criminalita' organizzata attivandosi per l'istituzione di una commissione di inchiesta che faccia piena luce su questi fenomeni e che (relativamente alla polizia di Stato) possa esprimersi circa i singoli casi afferenti ai funzionari ritenuti passibili di rimozione, prima che il Ministro competente adotti i provvedimenti del caso; se non ritengano poco opportuno porre in essere procedimenti punitivi generalizzati, che, come il Ministro stesso ha affermato, creerebbero ulteriore discredito per la parte sana della polizia di Stato a tutti i livelli, che rappresenta la stragrande maggioranza. (3-00739)