Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/07595 presentata da PALMIZIO ELIO MASSIMO (FORZA ITALIA) in data 19970218
Al Ministro dell'ambiente. - Per sapere - premesso che: in localita' Cornocchio, comune di Parma, e' in funzione un impianto di termodistruzione per il trattamento di Rsu, Rsau e rifiuti ospedalieri, gestito dall'Azienda municipalizzata della nettezza urbana di Parma (Amnu); un'indagine condotta dall'universita' degli studi di Parma ha riscontrato nell'inceneritore del Cornocchio una serie di gravi malfunzionamenti quali: a) i cilindri d'incenerimento sono corrosi e bucati, quindi il percorso dei fumi risulta modificato, con conseguente emissione di sostanze nocive; b) i portoni che garantiscono la depressione per ridurre la ricaduta di polveri e la dispersione di odori che dovrebbero essere attivi ventiquattro ore su ventiquattro non funzionano da quattro anni (nonostante la spesa di cinquecento milioni); c) i pilastri e le strutture di cemento sono vecchi di venti anni ed ormai non piu' idonei; d) gli aspiratori non sono conformi alle norme; e) la discarica nell'area del forno inceneritore non risulta autorizzata; f) il carroponte non e' in regola e non e' sicuro nelle vie di corsa; g) manca nelle vasche di depurazione un regolare impianto per l'eliminazione di odori; h) dalle fosse di stoccaggio dei rifiuti si diffondono odori insopportabili; da dichiarazioni rilasciate dal direttore dell'Amnu dottor Tomatis (Gazzetta di Parma dell'11 febbraio 1997) vengono confermate le carenze strutturali sopracitate; nel piano infraregionale per lo smaltimento rifiuti della provincia di Parma si afferma testualmente che: "Nel corso del 1994 e' stato autorizzato lo smaltimento di 13.000 tonnellate (di rifiuti ospedalieri trattati) provenienti da ambiti extra-provinciali; e' da tener presente che sulla base delle nuove disposizioni legislative (legge regionale n. 27 del 15 febbraio 1994) non e' consentito lo smaltimento di rifiuti speciali provenienti da altre regioni"; in una dichiarazione rilasciata alla Gazzetta di Parma in data 12 febbraio 1997, il dottor Tomatis, a giustificazione della presenza nell'impianto del Cornocchio di numerosi camion, cisterne, vagoni e containers provenienti da varie zone del paese, filmati e fotografati da operatori volontari, afferma che "..... sono mezzi che trasportano rifiuti ospedalieri trattati, denominati Rot. Per il loro smaltimento, anche di quelli provenienti da altre regioni, abbiamo regolare autorizzazione provinciale datata 23 dicembre 1993"; nel sopracitato intervento il dottor Tomatis dichiara che i rifiuti tossico-nocivi "..... vengono conservati temporaneamente e poi trasferiti agli impianti di smaltimento fuori provincia .....", contraddicendo il piano infraregionale di smaltimento dei rifiuti di Parma (volume I, sezione 1, punto 6.3), all'interno del quale si fa cenno al conferimento di rifiuti da province confinanti, in particolare Piacenza e Massa Carrara, ma soprattutto si attesta che "non pare invece che rifiuti prodotti in provincia siano stati smaltiti all'esterno dell'ambito territoriale"; la raccolta differenziata di Rsu effettuata dall'Amnu di Parma non supera attualmente l'aliquota del 12 per cento rispetto al tetto del 5 per cento previsto dalla nuova legge Ronchi -: se ritenga che in questi ultimi anni si sia adeguatamente tutelata la salute degli abitanti della zona del Cornocchio (comune di Parma); se, alla luce di quanto precedentemente citato sulle carenze strutturali dell'impianto, non ritenga si possano ravvisare pericoli per la sicurezza dei lavoratori dell'impianto stesso; quale giudizio esprima in merito alla bassissima aliquota raggiunta dall'Amnu di Parma nel delicato settore della raccolta differenziata; se e quali controlli siano stati disposti a seguito delle denunce pervenute dai comitati spontanei e dalle forze politiche in merito alla situazione dell'impianto ed alla tipologia dei rifiuti smaltiti; come sia spiegabile la presenza di camion, vagoni, cisterne e containers provenienti dalle province di Cagliari, Bari, Milano, Bergamo, Roma, Brescia, Torino e Varese all'interno dell'area dell'inceneritore del Cornocchio, visto che, come indicato nel Pisr di Parma, il conferimento di Rot proviene esclusivamente da province della regione, e che "pare" che tutti i rifiuti prodotti in provincia di Parma vengano smaltiti all'interno dell'ambito territoriale; quali contratti, intese od accordi siano stati autorizzati all'Amnu di Parma e con quali limiti temporali; con quali aziende, enti o province sono stati stipulati; quali sono state le quantita', tipologie e contropartite di ciascuna operazione; che provvedimenti intenda assumere per evitare azioni tese ad agirare la legislazione nazionale e regionale in materia e per salvaguardare la salute pubblica nonche' la salubrita' dell'ambiente; se sia al corrente di indagini condotte dalla magistratura di Asti e di La Spezia che coinvolgerebbero, secondo notizie di stampa, l'Amnu di Parma all'interno del filone d'inchiesta denominato "Triangolo", in merito allo smaltimento di rifiuti tossico-nocivi ospedalieri denominati L 40. (4-07595)