Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00405 presentata da MELONI GIOVANNI (RIFONDAZIONE COMUNISTA-PROGRESSISTI) in data 19970219
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri ed i Ministri della difesa, dell'ambiente e della sanita', per sapere - premesso che: il giorno 3 febbraio 1997, nelle ore pomeridiane, e' stato bloccato, per ordine del comandante di porto competente, il traffico marittimo nell'arcipelago di La Maddalena (Sassari), in particolare nel tratto mare prospiciente l'isola di Spargi e il canale tra La Maddalena e Palau; tale blocco, che ha paralizzato ogni tipo di mezzo navigante, sembra essere stato disposto per ragioni militari e, secondo notizie apparse sulla stampa locale, a causa di una avaria subita dal sommergibile nucleare britannico Trenciart, che e' stato rimorchiato da un mezzo della Marina militare degli Stati Uniti fino alla base americana per sommergibili nucleari di stanza nell'isolotto di Santo Stefano; del fatto non e' stata fornita, neppure a distanza di numerosi giorni, alcuna spiegazione ufficiale, malgrado il naturale allarme diffusosi tra le popolazioni interessate; in particolare, nessuno ha chiarito per quale ragione, dovendosi rimorchiare un mezzo navale in avaria, si sia reso necessario bloccare ogni comunicazione tra La Maddalena e la terraferma (e viceversa), con grandi ed evidenti disagi per i cittadini, ma anche determinando possibili situazioni di pericolo per chi avesse avuto motivi di urgenza (per esempio di carattere sanitario) per attraversare quel braccio di mare; il blocco totale, non spiegabile con le esigenze di semplice rimorchio, lascerebbe pensare che l'incidente occorso al mezzo inglese abbia fatto sospettare la presenza di un pericolo per quanti si fossero trovati nelle sue vicinanze, pericolo riconducibile a possibili contaminazioni di radioattivita' nucleare, ipotesi avvalorata dalla notizia secondo la quale il sommergibile avrebbe riportato dei danni agli assi delle eliche, cosa che lascerebbe presupporre un impatto, con conseguente pericolo di fuoriuscita di materiale fissile; in ogni caso l'episodio dimostra come la presenza di sommergibili nucleari in quel tratto della costa sarda costituisca fonte perenne di pericoli assai gravi per la popolazione -: per quali circostanze il sommergibile nucleare Trenciart, di nazionalita' britannica, si sia trovato in avaria nelle acque territoriali italiane; quale sia stata la causa dell'avaria e dove si sia precisamente verificata; in che momento il Governo sia stato informato dell'avvenuto incidente e della sua natura; chi abbia disposto che il sommergibile venisse rimorchiato (a cura della U.S. Navy) fino all'isolotto di Santo Stefano; se l'autorita' che ha impartito tale disposizione avesse gli elementi per valutare quanto potesse essere pericolosa per le popolazioni della zona e quali fossero tali elementi; per quali specifiche ragioni sia stato impartito l'ordine di bloccare il traffico marittimo intorno all'isola di La Maddalena; quali misure siano state adottate per rilevare nelle acque, in cui ha fatto rotta il sommergibile in avaria, l'eventuale presenza di radiazioni nucleari o comunque di materiale pericoloso; se, dato il continuo passaggio di navi potenzialmente pericolose, esista un piano di emergenza che preveda adeguate misure di sicurezza, quali siano tali misure, chi ne sia a conoscenza, chi e quando abbia l'obbligo di renderle attive e di informarne le autorita' locali e la popolazione; quali garanzie di sicurezza tutelino quanti prestano la loro opera presso la base americana di Santo Stefano, in particolare il personale civile e militare italiano ivi impiegato anche occasionalmente; se, in considerazione delle mutate esigenze strategiche, affatto dissimili da quelle che avevano suggerito di situare a Santo Stefano una base americana per sommergibili nucleari, il Governo, massicciamente sostenuto in Parlamento da forze che hanno sempre fatto della pace e della sicurezza internazionale un caposaldo del loro impegno politico, non ritenga finalmente che sia giunto il momento di ricontrattare con il governo degli Stati Uniti la presenza della base di Santo Stefano per allontanarla definitivamente dalle coste sarde, anche al fine di far rientrare quel tratto di territorio entro la sovranita' dello Stato, ponendo cosi' termine a una situazione almeno dubbia sul piano della legittimita' e certamente fuori dagli obblighi che l'Italia e' tenuta a rispettare in forza dei trattati internazionali e di alleanza; se, infine, il Governo ritenga compatibile la compresenza di quella base per sommergibili nucleari con il parco marino di La Maddalena, ormai definitivamente previsto da una legge dello Stato, atteso che, per quanto se ne sa, si tratterebbe dell'unico parco al mondo "dotato" di sommergibili nucleari. (2-00405)