Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01665 presentata da GIACALONE SALVATORE (POPOLARI E DEMOCRATICI - L'ULIVO) in data 19970219
Ai Ministri di grazia e giustizia e del tesoro. - Per sapere - premesso che: con decreto del ministro di grazia e giustizia di concerto con il Ministro del tesoro in data 14 novembre 1996 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del l0 dicembre 1996), e' stato disposto che "nel circondario di Marsala, a decorrere dal novantesimo giorno successivo alla pubblicazione del presente decreto sulla Gazzetta Ufficiale e' soppressa la sezione distaccata di Partanna, gia' compresa nella tabella b, allegata alla legge 1^ febbraio 1989, n. 30 ed i comuni costituenti il relativo territorio sono aggregati alla sezione distaccata di Castelvetrano"; la cittadina di Partanna sorge in provincia di Trapani al centro della Valle del Belice e nella stessa ha sede la sezione distaccata della pretura circondariale di Marsala, la quale serve anche le popolazioni degli adiacenti comuni di Santa Ninfa, Gibellina, Poggioreale e Salaparuta. La popolazione servita ammonta a circa ventotto mila abitanti e il relativo carico di lavoro e' notevole e nell'ultimo quinquiennio il trend di crescita sia delle iscrizioni che delle sentenze e' stato fortemente positivo; sfruttando le possibilita' offerte dalla legge n. 1 del 1986 della Regione siciliana il comune di Partanna provvedeva alla progettazione delle opere necessarie per la ricostruzione della sede della sezione distaccata della pretura circondariale, ottenendo il relativo finanziamento con decreto lavori pubblici n. 1384/7 del 21 agosto 1987, registrato alla Corte dei conti in data 14 novembre 1987. Il nuovo palazzo di giustizia di proprieta' comunale e' stato quindi progettato e realizzato all'unico fine di ospitare la sede pretorile (e' dotato di aula di udienza, di camera di sicurezza, di ampi locali per archivi eccetera), ed e' ubicato nel centro della cittadina attiguo alla caserma dei carabinieri, anch'essa di nuova costruzione, con la quale forma un unico immobile. La spesa complessiva sopportata dall'amministrazione per la realizzazione dell'edificio e' stata di lire 3.342.700.000. La pretura in precedenza alloggiata presso alcuni locali privati affittati precariamente a tal fine dal comune, e' stata trasferita nella nuova sede dal mese di maggio 1995; la presenza della sezione distaccata della pretura di Partanna risulta ancor piu' necessaria, ove si consideri che la zona e' endemicamente afflitta dal gravissimo problema dell'infiltrazione della criminalita' organizzata nel tessuto sociale (il precedente consiglio comunale e' stato sciolto dal Ministro dell'interno nel 1993 proprio per sospetta infiltrazione mafiosa). Nella suddetta sede pretorile ha operato per diversi anni, con brillanti risultati, il dottor Rocco Chinnici; avverso tale provvedimento ministeriale il comune di Partanna ha presentato ricorso al Tar del Lazio teso ad ottenere l'annullamento dello stesso in quanto la natura di tale atto gravemente pregiudizievole per gli interessi del comune necessitava di una congrua e specifica motivazione che rendesse conto degli elementi considerati e della ragione della scelta operata. In particolare era necessaria l'indicazione dei criteri di riferimento, degli elementi emergenti dall'istruttoria compiuta, dell'effettuata valutazione di tutti gli aspetti rilevanti in materia. Ove la necessaria istruttoria fosse stata effettuata sarebbe emersa evidente l'insussistenza dei presupposti per la soppressione della sezione distaccata di Partanna e cio' sia per la sua collocazione geografica, sia per l'ampiezza del bacino d'utenza, sia per le reali esigenze della popolazione, sia per il contesto socio-economico in cui l'ufficio opera, sia per la natura e quantita' del contenzioso, sia per il livello di produttivita' raggiunto, sia per l'idoneita' della sede ed il limitatissimo costo di manutenzione. Nella specie doveva considerarsi che, se di recente era stata finanziata la suddetta rilevante spesa per i nuovi locali della pretura di Partanna, era per la necessarieta' della permanenza della stessa e a distanza di un solo anno dalla inaugurazione non si poteva pertanto esserne disposta disinvoltamente la soppressione; inoltre il consiglio dell'ordine degli avvocati e procuratori di Marsala nella seduta del 14 gennaio 1997 ha espresso parere contrario alla soppressione delle sezioni distaccate di Partanna: "ritenuto unanimemente che la rimozione del suddetto presidio giudiziario causerebbe un irrimediabile arretramento di civilta' e di cultura oltre a determinare un pericoloso depauperamento delle istituzioni statali nell'amministrare la giustizia in una zona gia' afflitta da disservizi e diseconomie. Esprime parere contrario sulla sopradeterminata soppressione poiche' si risolverebbe in certo e notevole danno per le popolazioni amministrate nonche' un intollerabile appesantimento del lavoro della sezione di Castelvetrano, a fronte di un cresciuto carico di lavoro nell'ultimo quinquennio nella sezione di Partanna e in una deleteria vanificazione delle non indifferenti pubbliche risorse investite dal proprietario comune di Partanna nella realizzazione della struttura appena edificata e le cui spese ordinarie di manutenzione sono provatamente esigue" -: se alla luce di quanto esposto il Governo non intenda revocare il suddetto provvedimento cosi' mantenendo la funzionalita' della sezione distaccata di Partanna e garantendo l'assegnazione stabile e comunque durevole di magistrati togati che possano meglio coordinare e valorizzare l'abnegazione dei giudici onorari. Cio' rappresenterebbe un significativo e tangibile atto di solidarieta' nei confronti di quelle amministrazioni che nel bacino geografico indicato sono severamente impegnate nel riscatto dalla criminalita' organizzata delle loro popolazioni e al ripristino della legalita' promuovendo sia una piu' trasparente partecipazione alla vita democratica sia maggiori garanzie di sane occasioni di lavoro, nonche' contribuirebbe a rafforzare nel comune sentire dei cittadini della valle il concetto di una giustizia amica e giusta anche nel suo versante amministrativo. (5-01665)