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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01664 presentata da RICCIO EUGENIO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19970219

Al Presidente del Consiglio dei ministri ed al Ministro del tesoro. - Per sapere - premesso che: con sentenze n. 566 del 1989, n. 172 del 1991 e n. 394 del 1993, la Corte costituzionale ha statuito sulle ipotesi di cumulo dell'indennita' integrativa speciale; malgrado con le dette pronunzie, che hanno dichiarato l'incostituzionalita' dell'articolo 99, comma 5 del testo unico n. 1092 del 1973 e dell'articolo 73, comma 1, della legge 21 dicembre 1978, n. 843, tali norme siano state cancellate dall'ordinamento giuridico, il ministero del tesoro non ha riconosciuto alle dette statuizioni gli effetti previsti e voluti dall'articolo 136 della Costituzione che stabilisce che "quando la Corte dichiara l'illegittimita' costituzionale di una norma di legge o di un atto avente forza di legge, la norma cessa di avere efficacia dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione"; il ministero del tesoro, trincerandosi sul contenuto della sentenza n. 100 del 20 aprile 1994 delle sezioni riunite della Corte dei conti dopo aver affermato, a mezzo dei suoi uffici provinciali che "per l'attuazione delle citate sentenze si rende necessario l'intervento del legislatore il quale deve provvedere alla emanazione di nuove norme tese a ridisciplinare la materia della indennita' integrativa speciale e della tredicesima mensilita' secondo le indicazioni del giudice costituzionale", ha lasciato senza concreto seguito le pronunzie dello stesso giudice costituzionale; peraltro si doveva tener presente che la sentenza n. 100 del 1994 e' stata emessa da un organo (per effetto della legge di riforma della Corte dei conti, articolo 7 "decide sui conflitti di competenza e sulle questioni di massima deferite dalle sezioni giurisdizionali centrali o regionali, ovvero a richiesta del P.G") le cui decisioni invocate non avevano i requisiti delle stratuizioni meramente giurisdizionali; purtroppo mentre le sezioni giurisdizionali regionali della stessa Corte dei conti si sono adeguate alle statuizioni della Consulta, il Governo, a mezzo della propria avvocatura, continua ad invocare il citato parere (n. 100 del 1994) ed a chiedere l'annullamento di dette sentenze in attesa che il legislatore detti quelle regole che oggi non esistono piu'; e' gravissimo il contrasto gia' verificatosi in concreto fra le autorita' giurisdizionali locali ed il parere espresso dalle sezioni riunite della stessa Corte dei conti nella nuova strutturazione; la norma costituzionale vuole che le sentenze della Corte costituzionale siano attuate nei termini stabiliti dall'articolo 136 della Costituzione; non rientra nei compiti del giudice - anche se della Corte dei conti - supplire alla ipotetica od effettiva inerzia del legislatore; infine, il ministero del tesoro invece di dare immediata attuazione a quanto stabilito dal giudice costituzionale e' riuscito, ad oggi, a non emettere i provvedimenti in favore degli aventi diritto, negando il concreto seguito dell'ordine della Consulta; quali iniziative il Governo intenda assumere perche' le sentenze della Corte costituzionale abbiano attuazione secondo la previsione della legge, in particolare quali provvedimenti intenda adottare quando un organo del potere consultivo emette un parere che consigli di non dare attuazione alla sentenza della Corte costituzionale; se non intenda modificare l'ordinamento della Corte dei conti evitando - come nel caso specifico - che un organo consultivo emetta parere su materie riservate alle autorita' giurisdizionali regionali e se le sentenze dei giudici regionali che hanno preso atto della nuova realta' giuridica - per come la stessa e' in essere a seguito dello specifico ordine della Consulta - non producano alcun effetto. (5-01664)

 
Cronologia
mercoledì 5 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Si riunisce per la prima volta la Commissione bicamerale per le riforme istituzionali, Massimo D'Alema è eletto presidente.

mercoledì 19 febbraio
  • Politica, cultura e società
    Si apre a Roma il congresso del PDS. Il 23 febbraio D'Alema è eletto segretario del partito con l'88% dei voti.

martedì 25 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 308 voti favorevoli, 257 contrari e 1 astenuto, l'articolo unico del disegno di legge di conversione del decreto-legge 31 dicembre 1996, n. 669, Disposizioni urgenti in materia tributaria, finanziaria e contabile a completamento della manovra di finanza pubblica per l'anno 1997 (AC 3181), sulla cui approvazione il Governo ha posto la questione di fiducia.