Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01667 presentata da GAMBATO FRANCA (LEGA NORD PER L'INDIPENDENZA DELLA PADANIA) in data 19970220
Al Ministro di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: la possibilita' di procedere per decreto ministeriale alla istituzione o alla soppressione di sedi distaccate di preture e' stata introdotta con legge n. 30 del 1989 (istitutiva delle preture circondariali), che ha modificato sul punto l'articolo 41 del regio decreto n. 12 del 1941 (ordinamento giudiziario); la pretura di Canelli (Asti) e' esclusa nei cinquantadue distaccamenti (unico in Piemonte) di cui il Ministero di grazia e giustizia ha richiesto la soppressione, che dovrebbe essere operativa entro tre mesi dalla pubblicazione del relativo decreto sulla Gazzetta Ufficiale; presso la suddetta sezione distaccata si svolge regolarmente una intensa attivita', tanto che pochi mesi addietro si era consentita l'assunzione di due nuovi dipendenti e prevista l'assunzione di una terza persona; sono in fase di appalto lavori per un importo di 500 milioni, al fine di adeguare i locali alle crescenti esigenze degli uffici giudiziari, lavori approvati dalle autorita' competenti e dalle stesse recentemente sollecitati; l'attivita' della pretura di Canelli, oltre ad interessare la considerevole realta' produttiva della citta', e' al servizio di molti comuni circostanti e dei comuni aderenti alla comunita' montana Langa Astigiana; l'accorpamento della sezione distaccata alla pretura di Asti comportera' notevoli disagi per tutto il sud della provincia, gia' penalizzato da una precaria viabilita' ed inadeguati servizi di trasporto, oltre ad aggravare la gia' pesante situazione esistente presso il tribunale di Asti che gia' soffre di scarsita' di personale, locali inadeguati, infrastrutture di servizio al palazzo di giustizia inesistenti -: se non ritenga che la soppressione della pretura di Canelli, ed in generale di tutte le sezioni distaccate, rappresenti una privazione di un servizio importante sul territorio, che rende ancora piu' difficile il rapporto dei cittadini con la giustizia, oltre a non essere in linea con la presunta volonta' di valorizzare le realta' locali, meritevoli al contrario di massima considerazione e rispetto anche in una fase di razionalizzazione dei servizi; se non intenda riesaminare i termini della grave decisione adottata circa la sorte della pretura di Canelli, anche in ragione del fatto che in questo caso il recupero di un esiguo numero di personale amministrativo nella sede giudiziaria maggiore non bilancia equamente il conseguenziale e drastico blocco dell'attivita' giudiziaria nella periferia. (5-01667)