Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00765 presentata da BURANI PROCACCINI MARIA (FORZA ITALIA) in data 19970220
Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: nella riunione del l5 febbraio l994 la provincia di Latina ha concluso la prima fase dell'iter procedurale inerente l'attuazione della "legge Galli" e della legge regionale di riferimento, che definisce gli ambiti ottimali di intervento e chiama gli enti locali a scegliere la forma di convenzione ritenuta piu' idonea a regolare i rapporti tra loro; il termine, peraltro ordinatorio, stabilito dalla regione era fissato per l'8 ottobre 1996, ma si e' preferito attendere fino ad ora per consentire ai Comuni una scelta autonoma e ponderata; sulla base delle deliberazioni fatte pervenire all'ente provinciale dai sindaci si puo' dedurre che: sedici comuni, in rappresentanza di 229.006 abitanti, si sono pronunciati per la societa' mista; altri sedici comuni, per un totale di 247.016 abitanti, si sono espressi per la concessione a terzi; i restanti sei comuni (tra cui Anzio), per un totale di 78.351 abitanti, non hanno adottato alcuna deliberazione; e' prevalsa, pertanto a livello di deliberazioni dei sindaci,- proprio la concessione a terzi, in quanto la normativa individua nella consistenza della popolazione il criterio per determinare la scelta della forma di convenzione; il comune di Anzio e' in gestione commissariale dopo le dimissioni del sindaco, avvenute circa un mese fa. Il sindaco dimissionario ha, in tempi ancora utili, espresso per iscritto la sua volonta' favorevole alla concessione a terzi circa la forma di convenzione ritenuta piu' idonea; appare pertanto doppiamente scorretto che il Commissario prefettizio di Anzio, che dovrebbe attenersi alla ordinaria amministrazione in attesa di un nuovo sindaco eletto dal popolo, in nome di 33.000 abitanti della citta' abbia fatto prevalere la sua posizione personale di favore alla forma di gestione in societa' mista per la durata di trenta anni, imponendo cio' a trentotto comuni; se non ritenga di dover intervenire presso il commissario prefettizio di Anzio che, con il suo operato, si sovrappone impropriamente alle delibere di una maggioranza di sindaci di ogni parte politica, espressione diretta e legittima della volonta' popolare. (3-00765)