Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00412 presentata da DELFINO TERESIO (MISTO) in data 19970224
I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dei trasporti e della navigazione, per sapere - premesso che: la direttiva comunitaria 77/143 del 29 dicembre 1976 e le successive modificazioni hanno affrontato il tema delle revisioni periodiche degli autoveicoli, stabilendo, tra l'altro che dal giugno 1998 in tutti i paesi membri dell'Unione europea le revisioni avvengano ogni quattro anni e successivamente ogni due; nel 1997 saranno revisionate per la prima volta le auto immatricolate nel 1986 e nel 1987 e per la seconda volta quelle degli anni precedenti, per un totale di 4.709.428 vetture; le revisioni si svolgono sia presso i centri provinciali della Motorizzazione civile sia presso le officine private autorizzate dal ministero dei trasporti e della navigazione; quali reali possibilita' abbia il nostro Paese di rispettare la scadenza stabilita dall'Unione europea e se non si debba purtroppo sollecitare a Bruxelles uno slittamento dei tempi, con grave danno di immagine in un momento in cui si sta chiedendo al paese un pesante sforzo per entrare in Europa; per quale motivo la motorizzazione civile, nonostante la revisione secondo i criteri stabiliti dall'Unione europea fosse gia' prevista dal codice della strada del 1993, non sia stata in grado di attrezzarsi in tutti questi anni per far fronte ai propri compiti e sia stata costretta a delegarli a privati; quali garanzie si intenda assicurare agli automobilisti nelle operazioni di revisione effettuate da officine private autorizzate; quali risposte intenda fornire alle affermazioni dell'osservatorio Autopromotec, ampiamente riprese dalla stampa nazionale e locale, secondo le quali "sono del tutto evidenti i pericoli che tale situazione comporta, in quanto si viene a creare una pericolosa commistione (se non un vero e proprio conflitto di interessi), per l'officina, che da un lato deve rilasciare il certificato di idoneita' alla circolazione e dall'altro puo' eseguire a pagamento gli interventi di autoriparazione necessari per ottenerlo", e considerato che in molti altri paesi europei questa commistione viene esplicitamente vietata. (2-00412)