Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01681 presentata da MICHIELON MAURO (LEGA NORD PER L'INDIPENDENZA DELLA PADANIA) in data 19970224
Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro del lavoro e della previdenza sociale. Per sapere - premesso che: secondo quanto riportato dal quotidiano Il Giornale di sabato 15 febbraio 1997, lo Stato spende cento miliardi l'anno per liquidare gli enti inutili soppressi; ad occuparsi della loro definitiva eliminazione, infatti, provvede l'Iged (Ispettorato generale per gli affari e per la gestione del patrimonio degli enti disciolti), un ufficio del ministero del tesoro con circa trecento dipendenti, per mantenere il quale lo Stato ogni anno spende appunto cento miliardi; stando sempre all'articolo di giornale, sono ben quattrocentosessanta gli enti inutili soppressi solo virtualmente, nel senso che sono ancora in via di liquidazione; il primato di longevita' e' detenuto dall'Unione edilizia nazionale, una sorta di cassa per i proprietari di immobili danneggiati da calamita' naturali, in particolare terremoti. L'ente fu soppresso con regio decreto-legge 24 settembre 1923, firmato dal re Vittorio Emanuele III e dall'allora capo del Governo Benito Mussolini, e la liquidazione venne affidata al ministero dei lavori pubblici. Nel 1966 le lungaggini burocratiche spinsero il Governo a trasferire le competenze dal ministero dei lavori pubblici al ministero del tesoro e per il solo trasferimento trascorsero quattro anni. Ad oggi, a settantaquattro anni dalla soppressione, sembra non si sia ancora giunti alla liquidazione definitiva dell'ente perche' non si riescono a vendere due pezzi di terra; se quanto riportato dall'articolo citato corrisponda al vero; in caso di risposta affermativa, quale sia il reale costo sostenuto dallo Stato per la liquidazione degli enti inutili soppressi, quali e quanti siano gli enti soppressi non ancora liquidati definitivamente, nonche' il numero dei dipendenti che tuttora operano presso ciascun ente; se l'entita' del danno per l'erario sia mai stata rilevata dalla Corte dei conti nella relazione annuale; quali problemi di carattere burocratico e non impediscano di concludere detta attivita'; se siano stati individuati o sia possibile individuare i responsabili della vicenda; se sia stata prefissata una data entro la quale portare a termine l'operazione di liquidazione. (5-01681)