Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00781 presentata da BORGHEZIO MARIO (LEGA NORD PER L'INDIPENDENZA DELLA PADANIA) in data 19970225
Ai Ministri dell'interno e di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: intorno alla figura ed al ruolo, nell'ambito delle organizzazioni criminali di stampo mafioso, dell'ex collaboratore di giustizia Felice Maniero continuano ad emergere elementi oscuri, che non possono non rendere necessari, da parte dell'esecutivo, taluni chiarimenti; non e' infatti pensabile che un criminale di questa dimensione, che risulta direttamente collegato al clan dei Fidanzati, cioe' al Gotha di "cosa nostra", attivo in molti traffici internazionali, possa essere all'oscuro, come risulterebbe dagli atti processuali, dei segreti riguardanti il riciclaggio del denaro proveniente dalle attivita' mafiose che tutti gli operatori di giustizia concordemente affermano essere attivita' precipua della mafia operante al Nord; in questa ottica, risulterebbe necessario approfondire adeguatamente il reticolato di rapporti, alcuni dei quali di vecchissima data, che Felice Maniero ha avuto con esponenti di rilievo del mondo imprenditoriale; risulta di interesse certo altresi' l'approfondimento dei rapporti con tale Amandini, personaggio di spicco nel processo dell'autoparco di via Salamone a Milano; risultano inoltre quanto meno avvolte in una densa cortina di fumo le circostanze che precedettero l'8 novembre 1994 l'omicidio Ortes, un collaboratore di giustizia che aveva fatto importanti rivelazioni su Felice Maniero; risulta infatti che qualche giorno prima sarebbe stata data autorizzazione scritta all'uso di armi speciali alle forze dell'ordine per un non meglio precisato "servizio" da effettuarsi l'8 novembre 1994: servizio di cui, pero', non pare esservi traccia negli atti giudiziari; inoltre, risulta che il "cervellone" del Viminale, proprio in quella data, sarebbe stato interrogato in ordine alla targa dell'automobile su cui quel giorno l'Ortes sarebbe andato all'incontro con i suoi assassini -: se non intendano fornire tutti i necessari chiarimenti in ordine alle vicende sopraesposte che gettano una luce certo non chiara su uno "spaccato" delle indagini su Maniero e della gestione del suo "pentimento", di cui il magistrato allora titolare dell'inchiesta, dottor Cherchi, sostituto procuratore della Repubblica di Padova, non puo' non essere bene al corrente. (3-00781)