Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

MOZIONE 1/00102 presentata da ACCIARINI MARIA CHIARA (SINISTRA DEMOCRATICA - L'ULIVO) in data 19970226

La Camera premesso che: il rafforzamento del potere di azione delle donne e la loro piena partecipazione a tutti i settori della vita sociale, inclusa la partecipazione ai processi decisionali ed il loro accesso al potere, sono fondamentali per il raggiungimento dell'uguaglianza e dello sviluppo; parita' di diritti, di opportunita' e di accesso alle risorse ed uguale condivisione di responsabilita' nella famiglia tra uomini e donne sono essenziali per il benessere di ciascun membro, cosi' come per il consolidamento della democrazia; le donne rappresentano nel nostro Paese piu' della meta' della popolazione e la partecipazione equilibrata di donne ed uomini negli organismi rappresentativi nazionali e' una esigenza democratica; le donne sono ancora sottorappresentate negli organi decisionali, indipendentemente dalla loro natura pubblica o privata, politica, amministrativa, economica, sociale o culturale; la scarsa presenza di donne nei centri decisionali non consente di rappresentare adeguatamente gli interessi e le esigenze della popolazione nel suo complesso; un'equilibrata partecipazione di donne e uomini nei centri decisionali contribuisce alla ridefinizione delle priorita' politiche, sollevando questioni che riflettono ed affrontano i problemi specifici delle donne e fornendo nuove prospettive ai problemi politici generali; la Commissione europea ha elaborato il quarto programma d'azione per il periodo 1996-2000, per realizzare a tutti i livelli (comunitario, nazionale, regionale e locale) il principio del mainstreaming e per promuovere un reale inserimento delle donne ai vertici decisionali, attraverso l'integrazione delle politiche di pari opportunita' in tutti i campi; il 18 maggio 1996, sotto la Presidenza italiana dell'Unione europea, e' stata sottoscritta la Carta di Roma, in cui le Ministre di tutti gli Stati membri hanno impegnato i vari Governi affinche' l'uguaglianza fra donne ed uomini venga inserita nel nuovo trattato di Maastricht, considerando indispensabile integrare un punto di vista di genere in tutte le politiche dell'Unione europea (mainstreaming), e ritenendo fondamentale agire per l'obiettivo urgente di maggior potere delle donne (empowermert); gli obiettivi strategici G1-G2, contenuti all'interno della piattaforma di Pechino, prevedevano l'adozione di misure per assicurare alle donne pieno e paritario accesso e partecipazione alle strutture di potere ed ai processi decisionali; trascorsi due anni dalla conferenza di Pechino, la Commissione parita' ha formulato un piano d'azione, in merito alle azioni da adottare per realizzare gli obiettivi strategici, senza pero' precisare, oltre agli obiettivi formulati, anche i tempi di realizzazione; il Governo italiano ha l'obbligo, per ottemperare a quanto prescritto dalla piattaforma, di approvare e, soprattutto, di dare piena attuazione al piano di azione nazionale; impegna il Governo: ad adottare una strategia integrata complessiva, volta a favorire la partecipazione equilibrata delle donne e degli uomini nei centri di potere, di influenza e di decisione ed a sviluppare o predisporre adeguate misure legislative regolamentari o di incentivazione per realizzare tale obiettivo; ad assumere atti ed individuare conseguenti risorse per favorire una sollecita approvazione ed attuazione del piano d'azione nazionale in ordine al paritario processo di inclusione nel mondo del lavoro, ad un piu' favorevole contesto sociale di organizzazione della vita e dei servizi e alla promozione della salute e del benessere psicofisico; a predisporre in maniera sollecita efficaci iniziative e misure atte a proteggere le bambine ed i bambini da ogni forma di violenza e di abuso sessuale, nonche' a favorire l'eliminazione di ogni forma di discriminazione nei confronti delle bambine nel campo dell'istruzione, dell'acquisizione di capacita' e della formazione, in ottemperanza degli obiettivi strategici n. L1-L9 del programma d'azione di Pechino; a rendere noti quali provvedimenti siano stati gia' formalizzati per garantire l'attuazione del mainstreaming e dell'empowerment e quali strumenti si adotteranno per vigilare sul follow-up di Pechino; a promuovere un piu' adeguato equilibrio tra i sessi a tutti i livelli delle funzioni di Governo; a promuovere un'immagine delle donne e degli uomini nella pubblicita' e nei mezzi di comunicazione che non rafforzi ne' confermi gli stereotipi discriminatori. (1-00102)

 
Cronologia
martedì 25 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 308 voti favorevoli, 257 contrari e 1 astenuto, l'articolo unico del disegno di legge di conversione del decreto-legge 31 dicembre 1996, n. 669, Disposizioni urgenti in materia tributaria, finanziaria e contabile a completamento della manovra di finanza pubblica per l'anno 1997 (AC 3181), sulla cui approvazione il Governo ha posto la questione di fiducia.

venerdì 28 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Nella seduta continuata dal 26 al 28 febbraio 1997, la Camera approva, con 308 voti favorevoli e 170 contrari, l'emendamento 2.55 del Governo, interamente sostitutivo del testo del decreto-legge 2 gennaio 1997, n. 1, Interventi urgenti per il settore dell'autotrasporto (A.C. 2946), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.