Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00791 presentata da CARRARA CARMELO (MISTO) in data 19970226
Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro del tesoro. - Per sapere - premesso che: gli attuali amministratori dell'istituto Banco di Sicilia, lungi dall'attivare tutte le iniziative rivolte al rilancio dell'azienda, si sono impegnati in un'operazione di contenimento degli investimenti, riducendo tutti i margini operativi fino al punto da compromettere la predominante presenza del Banco sul mercato del credito in Sicilia, tentando di accreditare l'ingiustificata e irrazionale stretta creditizia sotto la luce di un risanamento, che avrebbe dovuto invece svolgersi con grande senso di equilibrio, di gradualita' e di moderazione; il Banco avrebbe proceduto nel contempo a rischiose operazioni nell'est europeo e segnatamente in Slovenia, operazioni suscettibili di gravi perdite e di pericolose esposizioni; il presidente della fondazione ha manifestato la propria insoddisfazione sull'operato del presidente del consiglio d'amministrazione per non avere affrontato alcuna strategia di rilancio e un modello organizzativo adibito al raggiungimento degli obiettivi prefissati; per tutta risposta il Banco ha deciso il declassamento di quasi tutte le filiali, nonche' delle strutture centrali, con il chiaro obiettivo di ridurre il Banco ad una struttura regionale che non possa contrastare coloro che stanno gestendo la trasformazione del sistema bancario nazionale; il Banco ha proceduto altresi' a decapitare tutte le posizioni dirigenziali, con cio' privandosi delle competenze ed esperienze consolidatesi negli anni, e pressoche' insostituibili, anche per la minuziosa conoscenza dell'economia siciliana; nel contempo sono stati nominati quattro nuovi dirigenti e cio' in assoluta contraddizione con le linee di gestione annunciate; gran parte delle societa' partecipate del Banco di Sicilia hanno avuto risultati negativi di gestione; negli ultimi tempi il Banco, nonostante l'asserito ripianamento dei conti, ha riportato una perdita effettiva superiore a quella delle precedenti gestioni; e' mancata una vera strategia per il rilancio dell'istituto, una visione manageriale dello stesso e soprattutto una funzione di sostegno per le piccole e medie imprese siciliane -: quali iniziative il ministero del tesoro e la regione siciliana intendano adottare per rimuovere le anomalie nella gestione del Banco di Sicilia e quali innovazioni intendano proporre nella assemblea degli azionisti, per la soluzione delle problematiche evidenziate in premessa; se il ministro del tesoro non ritenga opportuna la nomina di un nuovo direttore generale di comprovate capacita' tecniche e che sia in grado di portare a compimento il risanamento dell'istituto tenendo sempre presente il contesto dell'economia siciliana che abbisogna di un adeguato e indispensabile sostegno ai fini di un rilancio; se gli atti di gestione sin qui compiuti abbiano come obiettivo l'indebolimento del Banco, sia sotto il profilo finanziario che organizzativo, fino al punto da rendere conseguenziale la cessione della societa' ad altro istituto di credito continentale a prezzo modestissimo; quali decisioni si intendano adottare per evitare che l'isola non resti privata di uno dei pochi riferimenti economico-finanziari di radicamento siciliano; se, in buona sostanza, l'attuale direttore generale e i piu' diretti collaboratori, calati nell'isola con lucrosi contatti, abbiano come meta il salvamento o la liquidazione del Banco. (3-00791)