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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00422 presentata da SAONARA GIOVANNI (POPOLARI E DEMOCRATICI - L'ULIVO) in data 19970226

Il sottoscritto chiede di interpellare i Ministri del commercio con l'estero e dell'industria, del commercio e dell'artigianato, per sapere - premesso che: il giorno 5 febbraio 1997, presso la sede del comune di Mestre (Venezia) si sono incontrate le seguenti organizzazioni regionali: Confartigianato del Veneto, nella persona del presidente Bruno Menini e del segretario generale dottor Adriano Buoso, la Filtea-Cgil, rappresentata dal dottor Rocco Campa, la Filta-Cisl, rappresentata dal dottor Alfio Calvagna, la Uilta-Uil, rappresentata dal dottor Gianni Corna, nonche' l'associazione regionale comuni del Veneto, nelle persone del presidente Giuseppe Berlato Sella e del segretario dottor Dario Menara, e l'Unione regionale delle province venete, rappresentata dal vice presidente dottor Renzo Sacco, e dal dottor Antonino Zilio; i convenuti hanno nuovamente evidenziato che nel Veneto l'ottanta per cento delle quasi ottomila aziende del comparto moda - tessile, abbigliamento, calzature ed occhialeria - in cui sono occupate circa centomila persone, nella maggior parte dei casi donne, lavorano in regime di subfornitura, e che tuttavia la sempre maggiore delocalizzazione verso mercati vicini e lontani a basso costo di manodopera, anche con l'utilizzo di sistemi poco ortodossi, quali la sostituzione dell'etichetta d'origine con la piu' "preziosa" made in Italy da parte dei grossi committenti, unitamente alla posizione di "contraente debole" delle aziende artigiane, dovuta all'attuale assenza di regole nel rapporto di subfornitura, rischiano di portare nell'immediato futuro alla chiusura di un numero consistente di ditte, con una conseguente riduzione dell'occupazione; dalla riunione risulta che la crisi e' inoltre aggravata da fattori piu' vicini e controllabili, non certo attribuibili alla "divisione internazionale del lavoro", come ad esempio i ritardi dei pagamenti (in Europa, le grandi aziende pagano i loro fornitori in media dopo sessanta giorni, in Germania sono quarantatre' mentre in Italia la meta' circa delle imprese e' pagata a sessanta giorni. La media e' attorno ai novanta, con una frequenza di pagamento a centoventi o piu' giorni), che portano di fatto le piccole imprese a finanziare le grandi, e per pagare i loro dipendenti ricorrono alle banche, dove ottengono denaro ad un tasso piu' alto di almeno due punti rispetto ai loro grandi committenti; in piu', sulle fatture emesse ma non incassate debbono pagare l'Iva; tali dati sono stati ricordati, ed ulteriormente illustrati, dal presidente veneto della Confartigianato, Paolo Bronzato, in un incontro tenutosi a Venezia con il Ministro dell'industria e con il Ministro del lavoro Tiziano Treu in data 17 febbraio 1997; in tale incontro il Ministro dell'industria ha ricordato che sono in corso continue riunioni tecniche a livello comunitario sulle tematiche oggetto di preoccupazione degli artigiani del Veneto; il giorno 23 ottobre 1996, in sede di riunione tecnica presso il ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato, funzionari collaboratori dei sottosegretari onorevole Ladu e senatore Carpi, hanno assicurato all'interpellante la costante collaborazione interministeriale sulla vigilanza circa il comparto tessile-abbigliamento; in data 10 dicembre 1996 il sottosegretario onorevole Salvatore Ladu, rispondendo all'interrogazione 5-00139, aveva affermato che "recentemente, nel Consiglio industria dell'Unione europea, e' stato approvato un progetto di conclusioni in materia di subfornitura che prevede importanti iniziative a sostegno delle piccole imprese operanti nel comparto del tessile-abbigliamento. Pertanto, entro la fine del corrente anno o, al massimo, entro i primi mesi del prossimo, sono previste a Bruxelles specifiche riunioni onde dare attuazione, salvo opposizione di Stati membri non interessati, a tale comunicazione -: quale sia lo specifico impegno del Governo, tramite gli organismi preposti, sulle importazioni di abbigliamento alle quali viene poi apposta l'etichetta made in Italy; quale sia l'impegno del Governo per una corretta gestione del traffico di perfezionamento passivo, ed in particolare per la piena attuazione del Regolamento comunitario n. 3036 del 1994 e del conseguente Regolamento attuativo n. 3017/95 dell'Unione europea, soprattutto per assumere un controllo sui flussi occupazionali, per sorvegliare la corretta applicazione delle norme, in particolare quelle relative al divieto di traffico di trasformazione passiva per le aziende commerciali e/o senza propria attivita', ed infine per coinvolgere tutte le parti interessate, comprese quindi le organizzazioni sindacali degli italiani; quale siano nel dettaglio i contenuti delle importanti iniziative comunitarie sopra richiamate in materia di subfornitura; quale sia nel dettaglio l'atteggiamento degli altri Stati membri circa il progetto di conclusioni approvato dal Consiglio industria dell'Unione europea; quali ulteriori iniziative intenda assumere a salvaguardia dei livelli produttivi ed occupazionali nel settore tessile-abbigliamento. (2-00422)

 
Cronologia
martedì 25 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 308 voti favorevoli, 257 contrari e 1 astenuto, l'articolo unico del disegno di legge di conversione del decreto-legge 31 dicembre 1996, n. 669, Disposizioni urgenti in materia tributaria, finanziaria e contabile a completamento della manovra di finanza pubblica per l'anno 1997 (AC 3181), sulla cui approvazione il Governo ha posto la questione di fiducia.

venerdì 28 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Nella seduta continuata dal 26 al 28 febbraio 1997, la Camera approva, con 308 voti favorevoli e 170 contrari, l'emendamento 2.55 del Governo, interamente sostitutivo del testo del decreto-legge 2 gennaio 1997, n. 1, Interventi urgenti per il settore dell'autotrasporto (A.C. 2946), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.