Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00797 presentata da PARENTI TIZIANA (FORZA ITALIA) in data 19970226
Ai Ministri di grazia e giustizia e dell'interno. - Per sapere - premesso che: il pentito Maurizio Avola si e' rifiutato di rispondere nel processo, tenutosi a Catania il 24 febbraio 1997, adducendo che gli sono state sospese le misure di protezione; il dottor Amedeo Bertone, della direzione nazionale antimafia, ha fatto dichiarazioni, a tutti i telegiornali, spiegando che questa e' la giusta risposta alla dissennata politica che Governo ed opposizione, insieme, stanno facendo a proposito dei pentiti, per "normalizzare la lotta alla mafia"; il dottor Bertone non e' nuovo a siffatte sortite: a settembre 1996, infatti, essendo stato pubblico ministero in un processo in cui gli imputati sono stati assolti, ha fatto dichiarazioni di fuoco contro il tribunale, spalleggiato dall'altro pubblico ministero Marino, accusando il tribunale stesso, su diversi giornali, di scarsa cultura antimafiosa; i pubblici ministeri di Catania hanno condotto in questi mesi una vera e propria campagna contro alcuni giudici di diversi collegi giudicanti, accusati di eccedere in annullamenti delle misure cautelari; i due pubblici ministeri, Fonzo ed Acagnino, hanno dichiarato che se a Catania si e' ripreso a sparare, la colpa e' di questi giudici che rimettono in liberta' i mafiosi; gli stessi pubblici ministeri hanno indotto i "loro" pentiti di fiducia a non rispondere piu' a certi giudici del tribunale, perche' i pentiti ritenevano, come hanno dichiarato, questi giudici non sereni; la camera penale di Catania e' insorta, ricordando che il pentito e' un teste, non un collaboratore personale del pubblico ministero, e non puo' ricusare il collegio; la stessa camera penale e' insorta, anche contro la pretesa della procura di continuare ad utilizzare come teste Ferone, lo stesso che, sotto la protezione dello Stato, veniva a Catania a commettere omicidi, chiedendo pubblicamente da chi e perche' Ferone non era mai stato sorvegliato e se cio' non sia da ascrivere ad un preciso intento -: se il Ministro di grazia e giustizia intenda dare avvio ad una ispezione presso gli uffici giudiziari di Catania per accertare i fatti sopraesposti, che hanno dato origine ad un conflitto, con rari precedenti per la loro pubblicizzazione, tra i magistrati del pubblico ministero e del tribunale e ad un altrettanto grave conflitto politico-istituzionale a seguito di esternazioni, quali quelle del pubblico ministero Bertone, di una gravita' inaudita effettuate abusando del proprio ufficio; se i Ministri interrogati intendano accertare quale uso effettivo sia stato fatto del collaboratore Ferone nel periodo della sua "prima" collaborazione e nel periodo della sua "seconda" collaborazione, successiva e conseguente agli omicidi dallo stesso commessi, e quali provvedimenti intendano rispettivamente assumere nei confronti dei responsabili. (3-00797)