Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00801 presentata da MISURACA FILIPPO (FORZA ITALIA) in data 19970226
Al Presidente del Consiglio dei ministri ed al Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato ed incarico per il turismo. - Per sapere - premesso che: l'articolo 15, comma 40, della legge 11 marzo 1988, n. 67, stabilisce che: "per gli anni 1988, 1989 e 1990, a valere sulle disponibilita' del fondo di cui all'articolo 6 della legge 10 ottobre 1975, n. 517, e successive modificazioni ed integrazioni, alle imprese commerciali, indipendentemente dalle loro dimensioni, alle imprese previste dalla legge 17 maggio 1983, n. 217, e per le imprese esercenti attivita' di servizi... (omissis), sono concessi, per l'ammodernamento, la ristrutturazione, l'ampliamento, la razionalizzazione e l'informatizzazione delle stesse: a) contributi in conto capitale nella misura del 10 per cento delle spese effettivamente sostenute, al netto dell'Iva; b) contributi in conto interesse con tasso a carico degli operatori pari al 40 per cento del tasso di riferimento, per finanziamenti agevolati, fino al 60 per cento delle spese effettivamente sostenute, al netto dell'Iva; in previsione del finanziamento di questa legge, molti imprenditori, ed in particolare commercianti, hanno contratto mutui con istituti bancari, che li hanno erogati ad un tasso di interesse corrente (17 per cento) a causa del non rifinanziamento della legge sopraindicata; il mancato rifinanziamento della legge a partire dal 1990 ha creato non poche difficolta' economiche per i commercianti che si sono trovati a pagare un mutuo a tasso corrente a cui si sono aggiunti la contrazione della domanda del mercato con successivo calo dei profitti e la lievitazione del carico fiscale. La conseguenza, di questo aumento eccessivo dei costi, e' stata la chiusura di numerose aziende commerciali per fallimento, fenomeno molto vistoso in Sicilia; a causa dell'incessante pressione degli usurai tragici episodi si sono recentemente verificati in Sicilia. Da ultimo, un commerciante di Belpasso si e' dato fuoco, pochi giorni or sono, sulla spiaggia di Giardini Naxos, Taormina, a testimonianza delle condizioni drammatiche e insostenibili in cui gli operatori economici siciliani sono costretti ad esercitare la propria attivita' -: quali misure intenda adottare per far fronte a questa situazione di emergenza, venutasi a creare per le attivita' commerciali in particolare del Mezzogiorno, che risentono anche degli eccessivi oneri fiscali e previdenziali a cui fanno fronte, spesso, facendosi prestare denaro da "persone senza scrupoli"; se non ritenga opportuno, almeno per quei commercianti meridionali e soprattutto siciliani, che hanno contratto un mutuo con gli istituti bancari in virtu' della legge n. 67 del 1988, applicare i finanziamenti da essa previsti, affinche' possano superare questa fase di crisi economica ed evitare la chiusura per fallimento, l'ulteriore paralisi del commercio locale ed il verificarsi di altri episodi di disperazione. (3-00801)