Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00177 presentata da BRUNALE GIOVANNI (SINISTRA DEMOCRATICA - L'ULIVO) in data 19970226
La VI Commissione, premesso che: le audizioni tenute in ordine alla "situazione dell'amministrazione dei Monopoli di Stato ed ai riflessi su tale situazione del recente caso "Philip Morris", hanno offerto un ampio e complesso quadro della realta' economico-produttiva dell'azienda e messo in rilievo una anomala condizione di conflittualita' all'interno di alcuni organi del ministero delle finanze e servizi dello Stato; la realta' economico-produttiva dell'amministrazione dei Monopoli di Stato e' contrassegnata da una costante quanto rilevante diminuzione della propria quota del mercato nazionale dei prodotti da fumo, da una capacita' produttiva del 55 per cento del proprio potenziale, da carenza di progetto industriale e di investimenti tesi ad incrementare i livelli qualitativi e la penetrazione commerciale, dalla mancanza di reali alternative alle lavorazioni su licenza, da inerzia aziendale nell'affrontare e risolvere i problemi produttivi, commerciali e del personale; appare emblematico in questo contesto il fatto che l'azienda dei Monopoli di Stato si sia trovata lo scorso anno, alla data di scadenza del contratto con Philip Morris di lavorazione su licenza, che riguarda la produzione di circa 16 milioni di chilogrammi di sigarette, sei stabilimenti e circa duemila dipendenti, senza una adeguata proposta di rinnovo, e che la proroga pattuita di ulteriori sette mesi sia trascorsa invano, con cio' determinando ulteriori incertezze produttive, rischi aziendali, e costringendo il Ministro delle finanze ad avocare al suo ufficio le trattative e ad ampliare ulteriormente i tempi della proroga; e' pressoche' unanime il giudizio che ragioni di ordine economico, giuridico e produttivo impongano di procedere tempestivamente alla riforma di questo settore, nella salvaguardia dei diritti dei lavoratori dipendenti, e che il disegno di legge A.S. 1822 - sulla privatizzazione delle attivita' industriali di lavorazione dei tabacchi e del sale - riproducente, con le modifiche gia' apportate alla Commissione finanze del Senato, le disposizioni del decreto-legge 30 agosto 1996, n. 456, costituisce un valido strumento di lavoro per il Parlamento; la direzione generale dei Monopoli ha assunto due distinte iniziative: a) con la prima, del maggio 1995, ha sollevato rispettivamente con un "appunto" diretto al Ministro e separatamente al servizio V del Secit il problema degli "effetti della concorrenza sui prodotti da fumo del Monopolio negli ultimi anni. Possibili rimedi di ordine fiscale oltre che gestionale"; b) con la seconda, del settembre dello stesso anno, ha richiesto al dipartimento delle entrate, parere in ordine alla possibilita' di configurare in Intertaba, operante in Italia, una stabile organizzazione della societa' estera Philip Morris; la prima iniziativa, ancorche' si configuri come questione puramente commerciale ma anche di ordine politico in relazione agli indirizzi generali seguiti in materia di prezzi dei tabacchi negli ultimi venti anni, ha dato origine ad un conflitto interno al Secit, tra questo, la direzione dei Monopoli e lo stesso Ministro allora in carica, fino all'apertura di una inchiesta della magistratura a seguito della trasmissione dell'"appunto" in questione alla procura della Repubblica di Roma da parte dell'ispettore del Servizio V del Secit a cui era pervenuto, in modo irrituale, "l'appunto stesso"; la seconda iniziativa ha dato luogo all'interessamento della direzione regionale delle entrate per la Lombardia e del nucleo regionale di polizia tributaria della Guardia di finanza di Milano, addivenendo alla conclusione che la societa' Intertaba di Milano possa essere qualificata "anche quale stabile organizzazione delle societa' facenti capo alla Philip Morris operanti in Italia", e con cio' procedendosi ad azioni di accertamento a carico delle varie societa' da parte degli uffici milanesi dell'amministrazione finanziaria dello Stato; nel tempo dell'approfondimento avviato alla direzione generale del dipartimento delle entrate tramite gli uffici di Milano, la procura della Repubblica di Napoli ha aperto una inchiesta in relazione alle possibili implicazioni di ordine penale connesse con la configurabilita' della stabile organizzazione, e quindi con l'inadempimento eventuale di obblighi tributari da parte della societa' Philip Morris; in ogni caso, appare chiaro che le implicazioni inerenti il rapporto contrattuale Monopoli-Philip Morris, eventualmente riconducibili anche alla responsabilita' personale degli organi e dei servizi dello Stato, saranno chiariti dall'azione della magistratura, e che, nel caso in esame, e' compito del Governo agire perche' il funzionamento di organi e servizi dello Stato sia contrassegnato dallo svolgimento irreprensibile delle funzioni e dall'adempimento degli obblighi che il servizio richiede, e che e' compito del Parlamento esercitare ogni utile azione di controllo, di proposta e di volonta' legislativa al fine di migliorare, nell'interesse generale, l'efficienza produttiva, i livelli qualitativi e la capacita' di penetrazione commerciale dell'azienda dei Monopoli di Stato nel quadro di una profonda azione riformatrice; e' quindi evidente la necessita' che il Governo garantisca pieno sostegno al lavoro avviato dal Parlamento perche' l'approvazione del disegno di legge A.S. 1822, "Istituzione dell'Ente tabacchi italiani", avvenga nel tempo piu' rapido possibile; impegna il Governo: a sostenere il processo di riforma dell'azienda esercitando un ruolo incisivo di programmazione in campo nazionale e nell'Unione europea sull'intero ciclo del tabacco (dalla coltivazione alla commercializzazione), la cui produzione agricola, soggetta a politiche di "quota per produttore" e dipendente dal rapporto offerta- domanda mondiale, potra' avere basi piu' ampie ed essere competitiva solo migliorandone la qualita'; a promuovere ogni utile iniziativa, anche di revisione legislativa, nel quadro delle normative comunitarie, di contrasto al fenomeno del contrabbando, di lotta alle frodi e all'elusione del divieto di pubblicita' dei prodotti da fumo, nonche' ad esaminare possibili soluzioni al problema dei duty-free di confine all'interno dell'Unione europea; a ripristinare in capo all'azienda di Stato condizioni di efficienza e di equilibrio delle funzioni e degli obblighi nel quadro dei poteri assegnati dalla legge, dai regolamenti e dalle direttive; a verificare in modo puntuale e mirato l'eventuale carenza di personale specializzato e gli indispensabili adeguamenti industriali negli stabilimenti per la lavorazione del tabacco e del sale, che non possono essersi verificati solo negli ultimi mesi e che pero' sembrerebbero contribuire alle inefficienze e alle disorganizzazioni produttive; a valutare in tempi rapidi l'ipotesi di rinnovare, in assenza di immediate alternative atte a garantire il mantenimento di adeguati livelli occupazionali nonche' la continuita' dei processi produttivi, con le modifiche che si rendano possibili e necessarie nell'interesse dell'azienda e dello Stato, il contratto di lavorazione su licenza con Philip Morris. (7-00177)