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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00810 presentata da TASSONE MARIO (MISTO) in data 19970303

Al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che: dalla televisione svizzera italiana si e' appreso, con somma incredulita' e sconcerto, che molti nostri connazionali, emigrati in Svizzera nel dopoguerra in cerca di lavoro ed oggi ritornati in Italia, non possono ricevere la pensione cui hanno certamente diritto perche' le autorita' svizzere non sono a conoscenza dei loro nuovi recapiti per poter far fronte all'invio delle loro meritate pensioni; tali fondi rimangono cosi', ancora oggi, nelle casse di autorita' straniere, quando potrebbero costituire a buon diritto ricchezza italiana e potrebbero contribuire alla serenita' economica di centinaia di ex lavoratori; il fatto risulta tanto grave quanto inaccettabile, in quanto assume i toni di una ennesima beffa ai danni di nostri onesti e laboriosi connazionali, che hanno reso grande e prosperosa la Svizzera, cosi' come ogni altra terra di lavoro che hanno dovuto abitare perche' il nostro Paese non e' stato in grado di rispondere alla loro onesta domanda di lavoro ed al loro diritto ad un'esistenza libera e dignitosa nel loro paese d'origine -: se il Governo abbia gia' ricevuto comunicazioni ufficiali, in merito al suddetto problema, da parte delle autorita' svizzere; se ancora una volta la disorganizzazione e la burocrazia debbano andare a svantaggio di chi ha dovuto subire l'ingiusta sorte di lasciare moglie e figli per avere un onesto lavoro; quali provvedimenti intenda assumere per scongiurare questa ennesima ingiustizia ai danni di centinaia di lavoratori italiani. (3-00810)





 
Cronologia
sabato 1° marzo
  • Politica estera ed eventi internazionali
    In Albania scatta lo stato d'emergenza. Il Ministro degli esteri Dini chiede l'intervento dell'Europa.

sabato 8 marzo
  • Politica, cultura e società
    L'ex ministro della sanità Francesco De Lorenzo è condannato in appello per associazione a delinquere, corruzione e finanziamento illecito dei partiti.