Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00434 presentata da DILIBERTO OLIVIERO (RIFONDAZIONE COMUNISTA-PROGRESSISTI) in data 19970303
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e i Ministri del tesoro, dei lavori pubblici e dei beni culturali e ambientali con incarico per il turismo e lo spettacolo, per sapere - premesso che: e' stata avanzata, con il sostegno del Presidente del Consiglio dei ministri, del sindaco di Roma e del Coni, la candidatura di Roma come sede delle Olimpiadi dell'anno 2004; e' in corso una pubblica controversia tra i sostenitori della candidatura e un largo settore dell'opinione pubblica, rappresentato da centinaia di personalita' di ogni orientamento e competenza e da associazioni civiche ed ambientaliste, contrario alla candidatura stessa; con due successive comunicazioni del 16 luglio e del 16 ottobre 1996, il Presidente del Consiglio dei ministri Prodi ha fornito al presidente del Cio J.A. Samaranch, garanzia di interventi diretti per 2.750 miliardi di lire per opere preventive allo svolgimento dei giochi; il Presidente Prodi, su espressa richiesta del Cio, ha anche garantito "un ulteriore impegno a far fronte ad eventuali oneri aggiuntivi"; fino ad ora, l'organizzazione di manifestazioni sportive di questo tipo (olimpiadi estive o invernali, mondiali di calcio, eccetera) ha sempre comportato oneri diretti e indiretti a carico del bilancio dello Stato e/o delle amministrazioni regionali locali, ben al di la' degli stanziamenti previsti dal Comitato olimpico internazionale; tra le opere preventivate sono anche previsti a carico di settori della finanza pubblica altri seicento miliardi di competenza Rai-Iri e duecento miliardi di competenza del ministero dell'universita' e della ricerca scientifica; per nessuno di questi investimenti e' previsto un rientro finanziario nel bilancio della gestione dei giochi olimpici, e quindi si tratta di un esborso a fondo perduto per almeno 3.550 miliardi di lire; le opere legate alle olimpiadi riguardano esclusivamente impianti sportivi e villaggi per atleti, con strutture decisamente soprastimate rispetto ai criteri fissati dal Cio; non appare contestabile la necessita' di finalizzare rigorosamente le limitate risorse finanziarie disponibili o comunque reperibili ad interventi e misure intese ad affrontare i problemi piu' gravi dell'area metropolitana romana, ed innanzitutto quelli dell'occupazione e del lavoro, del degrado delle periferie, della casa, del risanamento ambientale, del traffico, del verde e dell'inquinamento, dei trasporti pubblici, del sistema dei servizi sociali, e dell'accoglienza per gli immigrati, della criminalita' e della sicurezza dei cittadini; i lavori infrastrutturali connessi all'organizzazione dei giochi olimpici comportano peraltro, a parita' di capitali investiti, effetti molto piu' limitati sull'occupazione rispetto ad interventi ad alta intensita' di lavoro, come gli interventi di recupero edilizio e ambientale e di manutenzione urbana; peraltro, le opere e infrastrutture da realizzare per i giochi olimpici comportano un'evidente distorsione nella programmazione delle priorita' di investimento rispetto a infrastrutture ed a destinazioni d'uso del territorio assai piu' opportune in relazione alle esigenze ed ai bisogni quotidiani della popolazione; anche dal punto di vista della diffusione di strutture sportive a beneficio della cittadinanza non e' prioritaria la realizzazione di costose strutture, necessariamente adeguate all'ampia partecipazione di spettatori -: se tali investimenti per i quali si e' impegnato il Presidente del Consiglio dei ministri siano stati deliberati dal Governo in sede collegiale, e quando, in caso contrario, se il Governo intenda effettivamente far fronte a tale spesa, e come; se il Governo non ritenga di dover dare garanzia al Parlamento e alla cittadinanza che nessuna risorsa pubblica sara' comunque destinata all'autorizzazione di eventuali giochi olimpici e quindi inevitabilmente sottratta alle esigenze prioritarie sopra esposte; se il Governo non ritenga comunque opportuno che sulla questione si pronuncino comunque i cittadini romani mediante referendum; se, comunque, al di la' delle motivazioni esposte nell'interpellanza, il Governo non ritenga opportuno valutare il ritiro della candidatura italiana in favore di quella sudafricana, considerando che sarebbe la prima volta della storia che le olimpiadi avrebbero luogo nel continente africano; che tale scelta avrebbe un alto valore simbolico, considerando i drammi che tale paese ha vissuto per il superamento dell'apartheid; che tale gesto rappresenterebbe un doveroso riconoscimento al Presidente Nelson Mandela, uomo simbolo della lotta per il superamento delle discriminazioni e per l'uguaglianza dei diritti civili e sociali; che tale gesto, infine, sarebbe particolarmente apprezzato dalla societa' civile, dall'opinione pubblica, dalla comunita' internazionale, facendo prevalere, in tal modo, i valori piu' alti dell'uguaglianza tra le genti e della solidarieta' tra i popoli, valori ispiratori anche dei giochi olimpici. (2-00434)