Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00814 presentata da CONTENTO MANLIO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19970303
Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri di grazia e giustizia e del tesoro. - Per sapere - premesso che: recenti notizie di stampa hanno portato alla ribalta le vicende che hanno interessato, negli anni scorsi, la finanziaria italo-svizzera "Sasea"; in particolare, sul quotidiano Il Giornale di giovedi' 27 febbraio 1997 venivano riportati stralci tratti da verbali documentanti il contenuto di alcune intercettazioni telefoniche svolte nel contesto delle indagini compiute dalla competente autorita' giudiziaria; il medesimo quotidiano, tra l'altro, fa esplicito riferimento ad una conversazione, eventualmente intercorsa tra l'allora presidente della Banca popolare di Novara ed un ignoto "interlocutore", nel quale il primo raccontava al secondo di un "incontro con Scalfaro", al quale venne consegnata una "cartella di documenti riservati"; ivi risulta altresi' pubblicata una conversazione telefonica dal contesto della quale si evince l'esistenza di precise indicazioni in ordine al paventato rinnovo dei vertici amministrativi dell'istituto bancario di Novara coinvolto, con gravissime perdite, dalle disavventure della "Sasea"; singolarmente, il redattore annota come le "Fiamme gialle" abbiano indicato il protagonista della conversazione telefonica intercettata all'utenza dell'allora amministratore delegato della Banca popolare di Novara come semplice "interlocutore" -: se il Ministro di grazia e giustizia non intenda promuovere un ispezione presso i competenti uffici giudiziari volta ad accertare se la persona indicata come "interlocutore" nella conversazione richiamata fosse nota ai verbalizzanti e, in caso affermativo, per quali ragioni e su indicazione di chi non siano state riportate le generalita' della stessa; se il Ministro di grazia e giustizia non intenda, nel contesto delle attribuzioni ispettive al medesimo demandate, far acclarare se l'attivita' di indagine abbia subi'to limitazioni od influenze di sorta in esito all'accertata presenza del noto "interlocutore" nei verbali di intercettazione e se queste ultime risultino o meno integrali nel contenuto, anche alla luce delle dichiarazioni pubblicamente rese dal procuratore di Milano, dottor Borrelli, dirette a smentire l'esistenza di intercettazioni aventi come protagonista il noto "interlocutore"; se il Ministro di grazia e giustizia non intenda disporre analoga ispezione al fine di verificare almeno se, in esito al risultato delle intercettazioni o di altre risultanze, potessero rilevarsi preesistenti notizie di reato tali da ritenere doverose, da parte degli uffici responsabili delle indagini, eventuali ulteriori iniziative per l'esercizio dell'azione penale o per l'approfondimento di fatti idonei a costruire notizie di reato ulteriori rispetto a quelli emersi in via definitiva o anche a carico di persone diverse da quelle per le quali e' stato disposto il rinvio a giudizio; se il Ministro del tesoro non intenda adottare ogni opportuna iniziativa al fine di acclarare chi e quando, dalla prima meta' degli anni ottanta all'inizio del 1993, fu incaricato dalla Banca d'Italia di procedere alle diverse ispezioni presso la Banca popolare di Novara e quali risultanze siano emerse e se le stesse giustificassero l'adozione di provvedimenti piu' gravi di quelli applicati in concreto; se il Ministro del tesoro non intenda adottare analoghe iniziative allo scopo di accertare se risulti l'esistenza di pressioni o di ingerenze presso gli organi dell'istituto bancario per ritardare le doverose ispezioni o per mitigarne l'esito e, comunque, per acclarare se fatti precedenti alla nota vicenda "Sasea" avessero determinato gravi situazioni di sofferenza a danno dell'istituto novarese (crediti verso Ferfin, Uno Holding e Cameli). (3-00814)