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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00439 presentata da BRUNETTI MARIO (RIFONDAZIONE COMUNISTA-PROGRESSISTI) in data 19970305

I sottoscritti chiedono d'interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e i Ministri degli affari esteri e della difesa, per sapere - premesso che: e' in corso in Albania un vero e proprio colpo di Stato, promulgazione del coprifuoco; divieto di manifestare o di comminare in piu' di quattro persone; censura sulla stampa, divieto per le tv estere di trasmettere via satellite le immagini riprese nelle citta' albanesi; sparizione dei leader dell'opposizione legale e chiusura delle sedi di questi partiti; trasferimento in localita' sconosciute di leader dell'opposizione gia' incarcerati, come il segretario del partito socialista albanese, F. Nanu; chiusura di tutte le scuole per impedire manifestazioni di studenti; comando dell'esercito, polizia e servizi segreti concentrato nelle mani del capo della Shik, Brashkim Gazidede; colonne di carri armati si stanno dirigendo verso la citta' di Valona, con l'evidente obiettivo di reprimere in un bagno di sangue l'insurrezione che nei giorni scorsi ha cacciato dalla citta' le corrotte autorita' locali politiche e di polizia; in questa situazione di sospensione anche delle formali liberta' democratiche, Sali Berisha si e' fatto rieleggere per cinque anni Presidente della Repubblica da un Parlamento delegittimato sia dalle recenti manifestazioni di piazza, sia dal voto del 5 maggio 1996, che, secondo i rapporti del dipartimento di Stato Usa e degli osservatori dell'Ocse, e' stato inficiato da innumerevoli casi di brogli elettorali; Sali Berisha, travolto dallo scandalo delle finanziarie/truffa e dalle vicende affaristico/mafiose che hanno coinvolto il suo regime, sta - rifiutando ogni dialogo con l'opposizione - sempre di piu' precipitando il paese verso la guerra civile; la strada della guerra sia intravista da Berisha come la sola percorribile per mantenere il suo potere lo si percepisce anche dal tentativo di far precipitare la situazione nel vicino Kosovo. Berisha ha fatto licenziare tutti i giornalisti della televisione di Prishtina (che trasmettono dal territorio albanese), accusandoli di essere troppo vicini al leader kosovaro Ibrahim Rugova, che rifiuta la scelta armata e predica la via nonviolenta e la trattativa con Belgrado per conseguire l'indipendenza dalla Jugoslavia; vengono al pettine le responsabilita' europee di questi ultimi anni che sostenendo le mire autoritarie di Berisha rimanendo indifferente agli arresti indiscriminati degli oppositori, coprendo il ricorso alla frode elettorale, non denunciando la formazione di finanziarie truffaldine, hanno contribuito a portare l'Albania sull'orlo della catastrofe; se il blitz militare di Valona, attuato dai lagunari della San Marco, ha conseguito il risultato positivo di mettere in salvo trentasei persone, fra le quali venti connazionali, ha finito pero', anche esso, per venire incontro alla richiesta di Berisha di "spegnere i riflettori" sull'Albania. Infatti adesso le forze militari possono svolgere il "lavoro sporco" a Valona senza la scomoda presenza di cronisti e reporter stranieri; non risultano esserci state, ne' da parte dei rivoltosi ne' da parte delle forze dell'opposizione democratica albanese, aggressioni a giornalisti o a stranieri presenti in Albania. Al contrario, sono stati invece aggrediti e minacciati giornalisti e stranieri da parte di squadristi del partito di regime, che hanno dato fuoco anche al giornale dell'opposizione Khoa Jane -: se il Governo non intenda chiedere l'immediata sospensione dell'Albania dal Consiglio d'Europa almeno fino a quando non sara' revocato lo stato di emergenza, cessata la repressione militare, riattivati i trasmettitori delle televisioni straniere, liberati gli oppositori politici ed aperto un tavolo delle trattative tra Governo ed opposizione; se non intenda proporre un'iniziativa in questo senso da parte dell'insieme dell'Unione europea; se non ritenga indispensabile l'invio in Albania di un gruppo di osservatori internazionali al fine di scoraggiare atti di vendetta da parte del regime nei confronti della popolazione. (2-00439)

 
Cronologia
sabato 1° marzo
  • Politica estera ed eventi internazionali
    In Albania scatta lo stato d'emergenza. Il Ministro degli esteri Dini chiede l'intervento dell'Europa.

sabato 8 marzo
  • Politica, cultura e società
    L'ex ministro della sanità Francesco De Lorenzo è condannato in appello per associazione a delinquere, corruzione e finanziamento illecito dei partiti.