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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00830 presentata da DELFINO TERESIO (MISTO) in data 19970305

Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che: i recenti provvedimenti adottati dal Ministro delle finanze ai sensi dell'articolo 20 del decreto legislativo n. 29 del 1993 nei confronti di due dirigenti generali di quella amministrazione suscitano giustificate preoccupazioni in relazione all'eccezionalita' dei provvedimenti adottati che, a quattro anni dall'entrata in vigore delle disposizioni, non hanno precedenti similari, malgrado le disfunzioni della pubblica amministrazione siano quotidianamente e da tempo denunciate; nei casi dei due dirigenti "dimissionari" - ammesso che esistano reali responsabilita', tutte da dimostrare - vi sono patenti contraddizioni che vanno subito chiarite per evitare il sospetto che i provvedimenti adottati siano punitivi nei confronti di dirigenti "etnicamente" non omologati: infatti, in un caso si e' licenziato un direttore centrale senza che ne risulti coinvolto il suo superiore gerarchico, che non avrebbe esercitato la dovuta vigilanza; anzi, tale superiore gerarchico e' stato recentemente gratificato con una promozione; nell'altro caso, viene licenziato il direttore generale senza che ne risultino coinvolti i direttori centrali, cui di fatto compete la gestione degli affari oggetto del provvedimento punitivo -: quali siano tutti gli elementi che hanno portato all'adozione di cosi' gravi provvedimenti, anche in relazione alle soprarilevate contraddizioni e anche al fine di evitare che i provvedimenti siano intesi come marcatamente monitori affinche' tutti i dirigenti obbediscano pedissequamente alle direttive politiche di turno. (3-00830)

 
Cronologia
sabato 1° marzo
  • Politica estera ed eventi internazionali
    In Albania scatta lo stato d'emergenza. Il Ministro degli esteri Dini chiede l'intervento dell'Europa.

sabato 8 marzo
  • Politica, cultura e società
    L'ex ministro della sanità Francesco De Lorenzo è condannato in appello per associazione a delinquere, corruzione e finanziamento illecito dei partiti.