Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN ASSEMBLEA 6/00015 presentata da BOCCIA ANTONIO (POPOLARI E DEMOCRATICI - L'ULIVO) in data 19970306
La Camera, premesso che: il rafforzamento del potere di azione delle donne e la loro piena partecipazione a tutti i settori della vita sociale, inclusa la partecipazione ai processi decisionali ed il loro accesso al potere, sono fondamentali per il raggiungimento dell'uguaglianza e dello sviluppo; parita' di diritti, di opportunita' e di accesso alle risorse ed uguale condivisione di responsabilita' nella famiglia tra uomini e donne sono essenziali per il benessere di ciascun membro della societa' civile, cosi' come per il consolidamento della democrazia; le donne rappresentano nel nostro Paese piu' della meta' della popolazione e la partecipazione equilibrata di donne ed uomini negli organismi rappresentativi nazionali costituisce un'esigenza democratica; le donne sono ancora numericamente sottorappresentate all'interno degli organi decisionali, indipendentemente dalla loro natura pubblica, privata, politica, amministrativa, economica, sociale o culturale; un'equilibrata partecipazione di donne ed uomini nei centri decisionali contribuisce alla ridefinizione delle priorita' politiche, sollevando questioni che riflettono ed affrontano i problemi specifici delle donne e fornendo nuove prospettive ai problemi politici generali; la Commissione europea ha elaborato il quarto programma d'azione per il periodo l996-2000, al fine di realizzare a tutti i livelli (comunitario, nazionale, regionale e locale) il principio dell'integrazione di un punto di vista di genere nelle politiche comunitarie (&&Cmainstreaming&&T) e per promuovere un reale inserimento delle donne ai vertici decisionali, attraverso l'integrazione delle politiche di pari opportunita' in tutti i campi; il 18 maggio 1996, nel periodo di presidenza italiana dell'Unione europea, e' stata sottoscritta la Carta di Roma, in cui i Ministri di tutti gli Stati membri hanno impegnato i vari Governi affinche' l'uguaglianza fra donne ed uomini venga inserita nel nuovo trattato di Maastricht, considerando indispensabile integrare un punto di vista di genere in tutte le politiche dell'Unione europea (&&Cmainstreaming&&T) e ritenendo fondamentale agire per l'obiettivo urgente di maggior potere delle donne: (&&CEmpowerment&&T); gli obiettivi strategici G1-G2, contenuti all'interno della piattaforma di Pechino, prevedono l'adozione di misure dirette ad assicurare alle donne pieno e paritario accesso e partecipazione alle strutture di potere ed ai processi decisionali; trascorsi due anni dalla conferenza di Pechino, la Commissione parita' ha formulato un piano d'azione recante gli interventi da adottare per realizzare gli obiettivi strategici, senza pero' precisare, oltre agli obiettivi formulati, anche i tempi di realizzazione dei medesimi; il Governo italiano ha l'obbligo, per ottemperare a quanto prescritto dalla piattaforma, di approvare e, soprattutto, di dare piena attuazione al piano di azione nazionale, impegna il Governo: ad adottare una strategia integrata complessiva volta a favorire la partecipazione equilibrata delle donne e degli uomini nei centri di potere, di influenza e di decisione ed a sviluppare o predisporre adeguate misure - legislative, regolamentari o di incentivazione - per realizzare tale obiettivo; ad assumere atti e ad individuare conseguenti risorse per favorire una sollecita approvazione ed attuazione del piano d'azione nazionale in ordine al paritario processo di inclusione nel mondo del lavoro, ad un piu' favorevole contesto sociale di organizzazione della vita e dei servizi ed alla promozione della salute e del benessere psicofisico; a predisporre in maniera sollecita efficaci iniziative e misure atte a proteggere le bambine ed i bambini da ogni forma di violenza e di abuso sessuale, nonche' a favorire l'eliminazione di ogni forma di discriminazione nei confronti delle bambine nel campo dell'istruzione, dell'acquisizione di capacita' e della formazione, in ottemperanza agli obiettivi strategici L1-L9 del programma d'azione di Pechino; a rendere noti quali provvedimenti siano stati gia' formalizzati per garantire l'attuazione del principio dell'integrazione di un punto di vista di genere nelle politiche comunitarie (&&Cmainstreaming&&T) e del principio del maggior potere delle donne (&&CEmpowerment&&T) e quali strumenti si intenda adottare per vigilare sul seguito degli indirizzi di Pechino; a promuovere un piu' adeguato equilibrio tra i sessi a tutti i livelli delle funzioni di Governo; a promuovere un'immagine delle donne e degli uomini nella pubblicita' e nei mezzi di comunicazione che non rafforzi ne' confermi gli stereotipi discriminatori; ad indire ed organizzare una Conferenza sui temi delle pari opportunita' uomo-donna nell'Europa del 2000; a finanziare un progetto di informazione, attraverso la televisione pubblica con fondi gia' stanziati in bilancio per questi fini anche presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, sulle opportunita' delle donne di partecipare e di essere protagoniste, alla pari con tutti, della vita sociale; a potenziare le strutture di supporto del Ministro per le pari opportunita'. (6-00015)