Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00848 presentata da CITO GIANCARLO (MISTO) in data 19970306
Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: tra i siti piu' "sicuri" dell'intero territorio nazionale, perche' sottoposto a uno stretto controllo da parte delle forze dell'ordine, dovrebbe essere, nell'opinione comune, la zona che, nel cuore della citta' di Roma, comprende Palazzo Montecitorio, sede della Camera dei deputati, e Palazzo Chigi, sede della Presidenza del Consiglio dei ministri; tale controllo e' volto a garantire la massima sicurezza e la piu' totale tranquillita', per cio' che riguarda l'incolumita' personale ed ogni tipo di offesa criminale, sia ai parlamentari, che in quel sito esercitano il loro ruolo e svolgono la loro attivita' nell'interesse del Paese, sia ai membri del Governo, sia infine al singolo cittadino; cio' nonostante, nella mattinata di mercoledi' 5 marzo 1997, intorno alle ore 12, secondo quanto riferiscono le cronache, tre banditi armati hanno potuto penetrare indisturbati nella filiale di una banca (la Banca popolare delle Marche, in via della Colonna Antonina 39), catturare e sequestrare - chiudendoli in un bagno - il direttore e impiegati, farsi consegnare cinquanta milioni di lire in contanti e allontanarsi dalla zona in tutta tranquillita', facendo perdere le loro tracce; le ricerche dei banditi, avviate ben un quarto d'ora dopo la loro fuga, quando cioe' e' stato dato l'allarme da un impiegato della banca, non hanno dato alcun esito, nonostante l'imponente spiegamento di forze dell'ordine messo in campo, che ha visto in azione anche un elicottero -: se non ritenga che - pur volendo prescindere dai commenti sul vasto spiegamento di forze posto a protezione di tale delicata zona di Roma - il descritto episodio desti grave e profonda preoccupazione, se si considera che i banditi hanno operato indisturbati a pochi metri da Palazzo Chigi e da Palazzo Montecitorio, e praticamente sotto gli occhi delle forze dell'ordine li' dislocate per garantire rispetto della legalita' e ordine pubblico; se non ritenga che il descritto episodio, grave e preoccupante di per se', possa legittimamente considerarsi ancora piu' grave, nella ipotesi che si sia trattato di una "azione di studio" di organizzazioni criminali intenzionate a colpire in futuro non piu' una sede di istituto di credito, ma il "cuore" stesso dello Stato; se non ritenga indispensabile e urgente un suo intervento volto ad accertare le responsabilita' nell'accaduto e a restituire certezza all'opinione pubblica, al cittadino ed al Parlamento sulla tutela dell'ordine e sulle garanzie dello Stato democratico. (3-00848)