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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

MOZIONE 1/00118 presentata da CONTI GIULIO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19970310

La Camera, considerato che: il grande tema del progresso umano e' stato sempre inteso come un grande cammino verso forme di civilta' vieppiu' progredita e che il motore di questo "procedere" perenne dell'uomo e' stata la scienza, che usa, al suo servizio, le conoscenze della tecnica; in questa meravigliosa lotta dell'uomo verso la conoscenza, un punto cardine, nella sua inamovibilita', deve essere il primato dell'uomo sulla scienza e sullo sviluppo della tecnologia, laddove primato dell'uomo significhi rispetto di alcuni valori fondamentali che non debbono essere stravolti dalla ricerca scientifica e dalla sperimentazione tecnologica; non si presume di voler indicare i valori fondamentali dell'uomo, ne' riferirsi a dogmi di questa o quell'altra religione, ne' a codificazioni di questa o quella Costituzione statale, ma avere ben chiari alcuni valori fondamentali, senza i quali una societa' civile non e' piu' civile, ne' e' piu' societa'; questi valori fondamentali, senz'altro di ordine morale, sono il valore della vita umana e i valori delle persone; ne deriva che la scienza e la tecnica debbano dare a se stesse una regolamentazione affinche' non diventi legittima ogni sperimentazione, con la semplice giustificazione della sua fattibilita' tecnica e che, cioe', non ogni attivita' tecnicamente possibile sia per cio' stesso moralmente e giuridicamente praticabile: quindi ogni intervento dello scienziato deve ispirarsi a valori umani e civili, soprattutto in campo biomedico; e' necessario pertanto coniugare insieme il diritto dell'uomo alla liberta' nella sua ricerca scientifica, onde non limitarne la creativita' ma, contemporaneamente, garantire, quale valore fondamentale, il valore della vita e dell'origine di ogni essere umano; e' evidente la necessita' di una autoregolamentazione nella ricerca scientifica, e qualora questa non fosse certa e garantita, e' altrettanto evidente che si debba procedere all'imposizione di limiti invalicabili, dettati proprio dal rispetto dovuto alla dignita' della persona; negli ultimi anni le pratiche scientifiche legate alla manipolazione del patrimonio genetico hanno subi'to una crescita imprevedibile e, per questo, difficilmente controllabile; frontiere ritenute invalicabili sono state abbattute da un giorno all'altro, ponendo drammaticamente all'attenzione problemi di natura etica e morale che interessano l'uomo nel profondo dell'intimo e la societa' nei suoi fondamenti; la genetica ha spalancato orizzonti di vastita' tale da impedire la piena comprensione dei suoi contenuti e delle implicazioni future, ponendo cosi' moltissimi interrogativi e la sola certezza che dalla manipolazione genetica potranno trarsi i piu' impensabili miracoli come le piu' oscene aberrazioni. impegna il Governo a proporre: l'approvazione di una legge che regolamenti e delinei nettamente un percorso etico al di fuori del quale sia impossibile spingersi nella ricerca e nella sperimentazione genetica sull'uomo; che escluda ogni tipo di sperimentazione di laboratorio finalizzata alla riproduzione di cellule umane differenziate o alla modificazione di uno o piu' tratti del codice genetico umano, fatti salvi quelli per i quali sia dimostrata la correlazione con patologie o disfunzioni fisiche; che escluda ogni tipo di sperimentazione di laboratorio finalizzata alla riproduzione di un essere umano che non comprenda uno dei due soggetti della riproduzione stessa, riducendo da due a uno il numero dei patrimoni genetici interessati; a proibire ogni tipo di sperimentazione di laboratorio finalizzata alla riproduzione di una copia genetica di un essere umano, utilizzando il metodo comunemente definito della donazione o qualsiasi altro finalizzato ad ottenere lo stesso risultato. (1-00118)

 
Cronologia
sabato 8 marzo
  • Politica, cultura e società
    L'ex ministro della sanità Francesco De Lorenzo è condannato in appello per associazione a delinquere, corruzione e finanziamento illecito dei partiti.

venerdì 14 marzo
  • Politica, cultura e società
    Sulle coste della Puglia sbarcano centinaia di profughi albanesi. Il governo proclama lo stato d'emergenza per fronteggiare l'esodo proveniente dall'Albania.