Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00867 presentata da GRAMAZIO DOMENICO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19970311
Al Presidente del Consiglio dei ministri ed al Ministro del tesoro. - Per sapere - premesso che: all'epoca in cui la politica economica e creditizia del Paese ipotizzo' la creazione nel settore bancario di poli funzionali capaci di reggere la concorrenza dei grandi poli finanziari europei, fu sottoscritta, sotto il controllo dell'allora ministro del tesoro, e con l'assenso dei vertici Crediop e dell'Istituto bancario San Paolo di Torino, una dichiarazione di intenti in base alla quale doveva nascere il "polo" San Paolo-Crediop, attraverso l'acquisizione da parte del San Paolo del 40 per cento del capitale Crediop; in base alla suddetta dichiarazione d'intenti, l'Istituto San Paolo di Torino avrebbe dovuto mantenere il 40 per cento del capitale del Crediop, mentre un altro 40 per cento sarebbe dovuto restare al tesoro ed il restante 20 per cento sul mercato; l'Istituto bancario San Paolo di Torino, diversamente da quanto previsto, acquisto' un ulteriore 50 per cento del Crediop al prezzo di 2.100 miliardi di lire a fronte di un valore intrinseco dell'azienda di circa 7.000-8.000 miliardi, determinabili in base agli utili aggirantisi intorno ai 600-700 miliardi di lire l'anno e tenuto conto del patrimonio immobiliare, mobiliare, delle giacenze, dei crediti e delle varie partecipazioni; a condurre l'operazione fu lo stesso ministro del tesoro e non, come avrebbe dovuto essere, la cassa depositi e prestiti; la stessa Corte dei conti mosse, nei confronti dell'operazione, una serie di rilievi soprattutto in merito alla sua opportunita' e convenienza, inviando le dovute relazioni alla Camera dei deputati ed al Senato senza ricevere, peraltro, alcuna spiegazione da parte del ministero; risulta all'interrogante che il sindacato Fiba-Cisl dei dipendenti del Crediop presento' una dettagliata denuncia alla procura della Repubblica presso il tribunale di Roma, adombrando sospetti sulla regolarita' della cessione stessa e sulla congruita' del ricavo rispetto alle attivita', al patrimonio ed alle partecipazioni, nonche' agli altri profitti che la gestione assicurava; a seguito della suddetta operazione, e dopo la trasformazione del Crediop in societa' per azioni, il suo potenziale economico e finanziario e' stato gradualmente smobilitato, la sua operativita' fortemente diminuita, ed oltre 200 dipendenti (personale impiegatizio e personale direttivo), grazie a numerose agevolazioni, hanno abbandonato il loro impiego, facendo sorgere il timore di messa in liquidazione dell'istituto; il Crediop, dopo che l'Istituto bancario San Paolo di Torino si e' appropriato di migliaia di miliardi fra patrimonio e riserve, sta per essere ceduto alla Banca degli Enti locali di Francia -: quali siano stati i motivi determinanti della cessione dell'intero Crediop prima, e, quindi, a fine 1995, della sua incorporazione nello stesso Istituto San Paolo di Torino; quali indagini, di carattere amministrativo, si intendano svolgere al fine di accertare l'opportunita' e la convenienza di tutta l'operazione Crediop-Istituto San Paolo di Torino, sulla quale la Corte dei conti ha espresso i suoi rilievi senza ricevere, tra l'altro, alcuna risposta da parte del ministro del tesoro. (3-00867)