Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN COMMISSIONE CONCLUSIVE DI DIBATTITO 8/00014 presentata da NESI NERIO (RIFONDAZIONE COMUNISTA-PROGRESSISTI) in data 19970312
La X Commissione, premesso che: il 7 febbraio 1997, una delegazione della X Commissione (Attivita' produttive, commercio e turismo) ha svolto una missione a Monza per approfondire la vicenda relativa allo stabilimento della Philips, di cui e' prevista la chiusura entro il 30 giugno 1997. Lo stabilimento in questione, che produce televisioni, e' coinvolto dal programma di ristrutturazione annunciato dalla Philips Sound & Vision, che prevede la chiusura dell'impianto a meta' del 1997, in concomitanza con l'esaurimento dei piani relativi ai modelli attualmente in produzione; la chiusura dell'impianto e' collegata al trasferimento della produzione in Polonia; oltre al Presidente della Commissione, Nerio Nesi, hanno partecipato alla missione i deputati Mario Barral, Carlo Carli, Sergio Fumagalli, Luigi Gastaldi, Gian Paolo Landi, Edo Rossi e Ruggero Ruggeri. La delegazione ha svolto incontri con il sindaco di Monza Mariani, i sindaci di alcuni comuni limitrofi ed i rappresentanti sindacali dei lavoratori. Il Presidente Nesi ha sottolineato ripetutamente la straordinarieta' dell'iniziativa assunta dalla Commissione Attivita' produttive, derivante dalla particolarieta' del "caso Philips", in cui si prevede la chiusura non di un'azienda in crisi, ma di uno stabilimento che ha un alto indice di qualita' del prodotto e di produttivita'. La chiusura non e' quindi stata decisa per cause legate alla produzione, ne' a difficolta' di mercato del prodotto, ma perche' si e' ritenuto piu' conveniente produrre i televisori in Polonia, per i minori costi del lavoro e per l'apertura dei mercati dell'Est europeo. La particolarita' del caso e' inoltre acuita dalla mancanza di confronto con i vertici della societa', che sinora non ha significativamente partecipato neanche alla trattativa permanente aperta presso il Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato; il sindaco Mariani ha ricordato, tra gli impegni concretamente presi dall'amministrazione comunale, l'ordine del giorno approvato dal consiglio comunale e che sara' prossimamente recepito negli strumenti urbanistici, volto ad assicurare il mantenimento del vincolo di destinazione produttiva dell'area su cui sono insediati gia' impianti della Philips. La rappresentanza sindacale delle Rsu e dei lavoratori della Philips ha dato lettura di un comunicato, chiedendo una valutazione del caso Philips come caso nazionale, che possa condurre all'individuazione di norme di condotta da imporre alle imprese multinazionali e chiedendo altresi' di verificare la possibilita' di riconvertire l'impianto produttivo in modo da evitare la chiusura dello stesso; a conclusione dei vari interventi, il Presidente Nesi ha assunto l'impegno di far propria la protesta dei lavoratori contro l'ipotesi di chiusura dello stabilimento, coinvolgendo nella vicenda le istituzioni interessate. In particolare ha preannunciato il coinvolgimento, oltre che del Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato, anche del Ministro degli affari esteri e del Ministro del commercio con l'estero. Ha inoltre assunto l'impegno di richiedere alle amministrazioni interessate una quantificazione dei contributi e delle agevolazioni di cui ha goduto la Philips in Italia. E' stato preannunciato anche il coinvolgimento degli organi dell'Unione europea della trattativa volta a chiarire le possibilita' alternative alla chiusura dello stabilimento, in particolare attraverso gli eletti italiani al Parlamento europeo e i Commissari europei di nazionalita' italiana, Mario Monti ed Emma Bonino; impegna il Governo: ad adoperarsi affinche' siano note, entro la fine del marzo 1997, l'entita' e le ragioni dei finanziamenti ottenuti dalla Philips in base alle vigenti normative; a compiere gli opportuni passi di natura diplomatica presso il Governo dei Paesi Bassi affinche' sottoponga alla multinazionale Philips l'ipotesi di una revisione delle politiche di delocalizzazione da essa attuate; ad attivarsi in sede di Unione europea per una soluzione generale del problema delle politiche delle multinazionali, con particolare riferimento ai processi di delocalizzazione; a sospendere l'erogazione dei finanziamenti alla Philips gia' deliberati; a verificare se esistano i presupposti per la revoca di ogni deliberazione di finanziamento alla Philips gia' assunta. (8-00014)