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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00446 presentata da OLIVO ROSARIO (SINISTRA DEMOCRATICA - L'ULIVO) in data 19970312

I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e il Ministro dell'ambiente, per sapere - premesso che: in Calabria e' stata registrata negli anni scorsi con grande preoccupazione la vicenda delle navi affondate con carichi sospettati di contenere rifiuti pericolosi o addirittura radioattivi; risulta che la procura della Repubblica di Reggio Calabria abbia localizzato queste navi e chiesto le necessarie risorse per poter operare i prelievi in profondita', onde chiarire l'inquietante vicenda, al fine cioe' di accertare se i bidoni radioattivi esistano realmente o meno; naturalmente occorrono attrezzature idonee e dispositivi adatti per prelevare i materiali contenuti nelle navi e per poterli analizzare; nonostante l'iniziativa importante e meritoria della magistratura e l'azione coraggiosa di sensibilizzazione delle associazioni ambientaliste, non c'e' ancora una strategia efficace di contrasto a questo fenomeno inquietante sul piano internazionale, e specificamente europeo; neppure sul piano nazionale risulta ancora avviata una strategia coordinata ed incisiva per difendere le coste calabresi e di altre regioni meridionali dall'aggressione di traffici pericolosi e devastanti per un grandioso patrimonio ambientale, posta in essere dalle famigerate "navi dei veleni" -: quali iniziative urgenti e coordinate sul piano nazionale ed internazionale si intendano promuovere e mettere in campo per fronteggiare adeguatamente l'allarmante situazione ripetutamente denunciata. (2-00446)





 
Cronologia
sabato 8 marzo
  • Politica, cultura e società
    L'ex ministro della sanità Francesco De Lorenzo è condannato in appello per associazione a delinquere, corruzione e finanziamento illecito dei partiti.

venerdì 14 marzo
  • Politica, cultura e società
    Sulle coste della Puglia sbarcano centinaia di profughi albanesi. Il governo proclama lo stato d'emergenza per fronteggiare l'esodo proveniente dall'Albania.