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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00879 presentata da SIMEONE ALBERTO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19970312

Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che: la Fieg Federazione italiana editori giornali, ha recentemente diffuso il seguente comunicato: "L'Italia e' agli ultimi posti in Europa nella vendita dei giornali. L'Italia e' l'ultimo Paese a non avere ancora liberalizzato la distribuzione di quotidiani, settimanali e periodici. Almeno in questo caso, allinearsi agli altri Paesi europei con costerebbe una lira allo Stato e sarebbe un servizio reso ai cittadini. In Italia si legge poco la stampa? No. Si compra poco. Le cifre parlano chiaro: venti milioni di lettori di quotidiani, ma appena sei milioni di copie vendute. Una copia ogni centonove abitanti: un dato che pone il nostro Paese agli ultimi posti in Europa. Negli altri Paesi europei i giornali si possono acquistare dovunque. In Italia - per effetto di una legge del 1981 - solo nelle edicole. Fin dal 1994 l'Autorita' garante della concorrenza e del mercato ha valutato questa legge "una distorsione della concorrenza e del corretto funzionamento del mercato" e ha segnalato a Governo e Parlamento la necessita' di modificarla. Gli editori chiedono da anni che i giornali possano essere acquistati - oltre che nelle edicole, che resterebbero comunque il canale privilegiato - nei bar, nelle tabaccherie, nei distributori di carburante, nelle librerie e nei supermercati. Gli editori non chiedono niente di piu' e di diverso da cio' che avviene in tutto il mondo: lasciare che i giornali vadano dove ci sono i lettori invece che costringere i lettori ad andare a cercarli. Continuare a rinviare sarebbe un torto ai cittadini, che hanno il diritto di essere informati con maggiore facilita', e un grave danno per gli editori e per chi, lavorando nei giornali, vede il proprio posto minacciato da questa incomprensibile strozzatura di un'attivita' produttiva fondamentale com'e' quella editoriale. Cio' che gli editori chiedono - e che credono di avere il diritto di pretendere in un paese libero - e' di rendere piu' agevole l'accesso di tutti all'informazione, salvaguardando nel contempo un importante settore produttivo. Chi vuole impedirlo e perche'?" -: quali siano gli intendimenti del Governo in merito alla richiesta di liberalizzare nel nostro Paese la distribuzione di quotidiani, settimanali e periodici; se risulti al Governo che il recepimento di tale richiesta sia ostacolata da enti, persone fisiche e giuridiche od associazioni; se, in caso affermativo, il Governo abbia avuto la possibilita' di appurare le ragioni assunte a base di queste posizioni. (3-00879)

 
Cronologia
sabato 8 marzo
  • Politica, cultura e società
    L'ex ministro della sanità Francesco De Lorenzo è condannato in appello per associazione a delinquere, corruzione e finanziamento illecito dei partiti.

venerdì 14 marzo
  • Politica, cultura e società
    Sulle coste della Puglia sbarcano centinaia di profughi albanesi. Il governo proclama lo stato d'emergenza per fronteggiare l'esodo proveniente dall'Albania.