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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00884 presentata da REPETTO ALESSANDRO GIOVANNI (POPOLARI E DEMOCRATICI - L'ULIVO) in data 19970313

Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che: la legge 23 dicembre 1996, n. 662 recante misure di razionalizzazione della finanza pubblica, all'articolo 2, commi da 117 a 124, regolamenta il censimento degli autoveicoli in dotazione alla pubblica amministrazione, nonche' l'utilizzo, la dismissione e l'eventuale acquisto degli stessi; sostanzialmente la nuova normativa pone, rispetto alle precedenti, alcune rigide limitazioni relativamente alle autorita' cui e' consentito l'uso esclusivo delle autovetture; in particolare si fa riferimento al Presidente del Consiglio dei ministri, al vice Presidente del Consiglio, ai Ministri ed ai Sottosegretari di Stato (comma 118); il coma 121 prevede che con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri siano individuate particolari categorie, non ricomprese tra quelle di cui al comma 118, cui e' consentito l'uso esclusivo delle autovetture, fermo restando quanto previsto dal comma 122; un'altra norma stabilisce la perdita del diritto all'uso delle autovetture di Stato per coloro che hanno ricoperto cariche pubbliche a qualsiasi titolo e che sono cessati dalla carica (coma 122); nei giorni scorsi la stampa ha diffuso alcune notizie in base alle quali pare sia stata concessa una ampia deroga al principio generale di limitazione, eludendo sostanzialmente lo spirito della norma in oggetto -: se risponda al vero che le previste riduzioni nella concessione dell'uso esclusivo delle autovetture di Stato siano di fatto risultate marginali; quali criteri siano stati adottati ai fini della determinazione delle esigenze di servizio, anche alla luce del provvedimento reso noto dalla stampa. (3-00884)

 
Cronologia
sabato 8 marzo
  • Politica, cultura e società
    L'ex ministro della sanità Francesco De Lorenzo è condannato in appello per associazione a delinquere, corruzione e finanziamento illecito dei partiti.

venerdì 14 marzo
  • Politica, cultura e società
    Sulle coste della Puglia sbarcano centinaia di profughi albanesi. Il governo proclama lo stato d'emergenza per fronteggiare l'esodo proveniente dall'Albania.