Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00192 presentata da OCCHETTO ACHILLE (SINISTRA DEMOCRATICA - L'ULIVO) in data 19970317

"La III Commissione, premesso che, il 26 febbraio 1997 la Commissione interministeriale per Gerusalemme del Governo israeliano ha autorizzato la costruzione di un nuovo insediamento ebraico ad Har Homa, nella zona araba di Gerusalemme, che dovrebbe essere composto di 6.500 unita' abitative; la citata decisione costituisce una palese violazione degli Accordi di Oslo, che prevedono il rinvio della questione di Gerusalemme alla fase finale delle trattative di pace; la decisione di realizzare un insediamento ebraico ad Har Homa rappresenta un ulteriore tentativo di modificare l'identita' culturale, storica e religiosa della citta', contraddicendo le indicazioni contenute in numerose risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell'ONU; cio' si aggiunge al rifiuto israeliano di aderire alle raccomandazioni delle Nazioni Unite sulla chiusura del tunnel di Asmoneo, alla decisione israeliana di chiudere uffici palestinesi operanti a Gerusalemme e di non procedere al ritiro dal 30 per cento dei territori della Cisgiordania previsto dagli accordi di pace; cio' si aggiunge inoltre all'irrigidimento, da parte del Governo di Israele, della politica di zone militari chiuse nei territori palestinesi di Gaza e Cisgiordania, che di fatto privano i palestinesi del diritto alla liberta' di movimento anche per ragioni di carattere religioso, scolastico, sanitario e commerciale, provocando un'ulteriore, grave deterioramento dell'economia palestinese; la decisione sui nuovi insediamenti rischia di innescare una nuova spirale di violenza dagli esiti imprevedibili nei territori palestinesi e di irrigidire ulteriormente, se non di compromettere definitivamente, il processo di pace in Medio Oriente; ferma restando la condanna ed esecrazione del terrorismo che colpisce vittime innocenti e incrina le relazioni avviate con il processo di pace, e' urgente che la comunita' internazionale nel suo complesso, le Nazioni Unite, l'Unione europea, i singoli Stati intervengano prima che sia troppo tardi per ricondurre l'attuazione degli accordi nei termini convenuti; impegna il Governo: a farsi promotore, sia tramite rapporti bilaterali sia in sede di Unione europea, di una forte e tempestiva iniziativa nei confronti di Israele affinche' rispetti gli impegni assunti con la firma degli accordi di pace, evitando decisioni che pregiudichino i futuri negoziati su Gerusalemme; a sostenere in tutte le sedi opportune la richiesta al Governo israeliano di revocare immediatamente il blocco all'interno dei territori di Gaza e Cisgiordania e tra questi Gerusalemme, ripristinando la liberta' di movimento e la possibilita' di esercitare i diritti fondamentali all'educazione, alla liberta' di culto, alle cure mediche, al lavoro; a proporre all'Unione europea di assumere un ruolo di mediazione che favorisca la ripresa del dialogo tra le Parti e del processo di pace, anche negoziando una propria funzione di arbitrato sul rispetto degli accordi; a promuovere e sostenere in tutte le sedi la revoca della decisione assunta dal Governo di Israele e la ripresa del processo di pace". (7-00192)

 
Cronologia
venerdì 14 marzo
  • Politica, cultura e società
    Sulle coste della Puglia sbarcano centinaia di profughi albanesi. Il governo proclama lo stato d'emergenza per fronteggiare l'esodo proveniente dall'Albania.

martedì 18 marzo
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 308 voti favorevoli e 223 contrari, l'emendamento 1.57 del Governo, interamente sostitutivo dell'articolo 1 del D.L. 31 gennaio 1997, n. 11, Misure straordinarie per la crisi del settore lattiero-caseario ed altri interventi urgenti a favore dell'agricoltura (AC 3131), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.