Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00456 presentata da GAETANI ROCCO ANTONIO (SINISTRA DEMOCRATICA - L'ULIVO) in data 19970317
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, i Ministri dell'interno, dei lavori pubblici e del lavoro e della previdenza sociale, per sapere - premesso che: dal 4 ottobre 1996 al 14 ottobre 1996 si svilupparono su Crotone eventi alluvionali di portata eccezionalmente gravi, tali da causare quattro morti e due dispersi, a tutt'oggi non ritrovati; nei giorni immediatamente successivi, il Governo, rendendosi conto della gravita' dei fatti, invio' sul luogo il Sottosegretario ai trasporti e la navigazione onorevole Soriero, il Ministro Luigi Berlinguer, il Sottosegretario alla protezione civile, professor Barberi; infine, sempre nell'immediatezza dei fatti, si reco' sul posto lo stesso Presidente del Consiglio dei ministri onorevole Romano Prodi, che, resosi conto dei danni gravissimi alle famiglie, alle infrastrutture varie, alle gia' precarie imprese cittadine ed alla agricoltura emano', gia' il 16 ottobre 1996, ordinanze di aiuto alle famiglie e per l'economia tutta; l'alluvione consegno' a Crotone interi quartieri sommersi da due metri di fango, il ponte principale di collegamento tra il capoluogo e l'intera provincia letteralmente crollato, l'altro ed unico ponte di collegamento toccato nelle sue fondamenta, il ponte di collegamento ferroviario/citta' non transitabile, la strada statale n. 106 ancor piu' precarizzata, i servizi primari dei suddetti quartieri inservibili, tantissime imprese cancellate o seriamente danneggiate e il comparto dell'agricoltura letteralmente in ginocchio; il Ministro dell'interno, con propria ordinanza n. 2469 del 26 ottobre 1996, nominava commissario straordinario per la ricostruzione il presidente della regione, professor Giuseppe Nistico', e lo stesso indicava quale subcommissario il suo assessore regionale, dottor Pietro Fuda; a tutt'oggi non un aiuto economico e' stato consegnato alle imprese ed alle aziende agricole; il solo comune di Crotone, tra mille difficolta' createsi, ha provveduto a ripristinare al meglio i servizi primari e ad erogare pochissimi e miseri contributi alle famiglie; la stessa provincia di Crotone ha voluto prendere le distanze dal comitato tecnico, per la manifesta volonta' di non insediarlo e per l'inconcludenza nel portare avanti l'opera di ricostruzione; rispetto ai danni all'agricoltura, la regione Calabria, non avendo provveduto immediatamente alla indicazione dei comuni colpiti dall'evento calamitoso, ha provocato gravissimi ritardi negli aiuti, ancora ad oggi non effettuati, e sgradevoli situazioni nei confronti del Governo, che pur tempestivamente aveva agito; pur in presenza di opera meritoria da parte del Sottosegretario professor Barbieri, il commissario straordinario, professor Nistico', e l'Anas ed altre istituzioni continuano a spostare le responsabilita' dell'intervento ora sull'uno ora sull'altra, senza peraltro venire a capo e provvedendo a realizzare il nulla assoluto; d'altra parte, siffatta situazione ha creato ulteriori, gravissimi disagi di collegamento viario tra il capoluogo e l'intero comprensorio, ove si pensi che e' su Crotone che insistono uffici, scuole e servizi che servono l'intera provincia; la gravissima precarieta' viaria pone alla grande industria un'ulteriore ed elevato aggravio di costi, in merito all'approvvigionamento di materie prime, e piu' in generale, al trasporto; l'assoluta mancanza di interventi ha provocato ulteriore sfiducia, confusione e danni, ed ancor piu' arretratezza economica, in una gia' "esplosiva" situazione di cronica disoccupazione e di disagio sociale; alla luce della nomina a commissario straordinario del presidente Nistico', erano gia' state manifestate perplessita' e dubbi circa la effettiva messa in opera degli interventi necessari -: quali atti ed interventi il Governo intenda deliberare e/o adottare per far cessare questa situazione di stasi totale; se non ritengano di dover rimuovere dall'incarico di commissario straordinario il presidente Nistico', responsabile, ad avviso degli interroganti, di tanta inconcludenza, al fine di rimuovere ogni ostacolo per la ricostruzione; se non ritengano a questo punto necessario designare quale commissario straordinario un soggetto compreso o le entita' istituzionali realmente vicine alle popolazioni sofferenti. (2-00456)