Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00461 presentata da FILOCAMO GIOVANNI (FORZA ITALIA) in data 19970319
Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e i Ministri dell'industria, del commercio e dell'artigianato, del lavoro e della previdenza sociale, del tesoro e delle poste e delle telecomunicazioni, per sapere - premesso che: l'Ente poste e' in procinto di sopprimere numerosi uffici con conseguente riduzione di circa 25.000 posti di lavoro specie nel meridione ed in particolare in provincia di Reggio Calabria e nella zona jonica reggina, ove la disoccupazione giovanile ha raggiunto valori di circa il 60 per cento; la Telecom Italia sta ristrutturando l'azienda costringendo centinaia e centinaia di unita' lavorative calabresi alla mobilita' verso altre regioni; l'Enel per come gia' evidenziato dall'interpellante con il precedente atto ispettivo n. 4-07171 del 4 febbraio 1997, ha intenzione di abolire ben due direzioni generali di produzione: la Rid e la Rit, dirigendo altrove gli investimenti e riducendo l'occupazione, pur essendo la Calabria produttrice di un'enorme quantita' di energia elettrica che per il 35 per cento viene utilizzata altrove; il patto del lavoro del 24 settembre 1996 tra sindacato, Governo e imprenditori prevede che le grandi aziende, tra cui quelle menzionate, devono incrementare e non diminuire l'occupazione nelle regioni ed aree economicamente piu' depresse come il Sud, mentre si opera contrariamente agli impegni assunti e si continua proditoriamente ad ignorare il consiglio regionale della Calabria che ha votato piu' mozioni sul lavoro ed occupazione e su questi temi specifici; tale comportamento punitivo e discriminatorio da parte del Governo nei riguardi dei calabresi viene vissuto con enorme espressione, preoccupazione e delusione dai cittadini che si sentono sempre piu' lontani ed abbandonati dalle istitu-zioni -: quali iniziative e provvedimenti intendano adottare al fine di addivenire in tempi brevi ad una soluzione equa e che non penalizzi ancora in termini organizzativi ed occupazionali le popolazioni della Calabria sempre piu' vessate da tasse sovratasse e balzelli e con una inoccupazione, disoccupazione e degrado socio-economico galoppanti. (2-00461)