Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00911 presentata da CONTI GIULIO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19970319
Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: per disposizione del ministero dell'interno, le Marche si vedono condannate ad assorbire migliaia di albanesi, profughi politici, emigranti, ma pure delinquenti comuni, evasi dalle prigioni albanesi nella confusione di questo periodo; alcuni dati lasciano sgomenti: centosettanta albanesi a Porto Recanati (cittadina di diecimila abitanti); quattrocento a Recanati (sedicimila abitanti); quattrocento a Civitanova Marche (trentacinquemila abitanti); in generale, si prevedono insediamenti piu' o meno cospicui lungo tutta la costa marchigiana, abruzzese e pugliese; la criminalita' italiana e straniera e' in grave espansione proprio lungo la costa marchigiana, con gravi e ripetuti episodi delinquenziali proprio a Porto Recanati, Civitanova Marche, San Benedetto del Tronto e Porto Sant'Elpidio -: quali misure si intendano adottare per evitare che ai tradizionali traffici legati alla droga ed alla prostituzione, attualmente praticati con gia' costante incremento di profitti e giro d'affari da delinquenza di etnia russa, slava e nigeriana, si aggiunga anche il traffico di armi, costantemente praticato dalla delinquenza albanese; quali misure si intendano adottare per contenere l'inevitabile aumento esponenziale della microcriminalita' nelle zone interessate, aumento facilmente prevedibile data la gia' citata presenza tra immigrati di moltissimi delinquenti comuni evasi, e cosa si intenda fare per impedire che costoro vadano a rinforzare le gia' nutrite fila della criminalita' locale; se ritenga o meno di rimpatriare in Albania quanti risultino sprovvisti di regolari documenti di identificazione o comunque risultino sospetti di attivita' malavitose o delinquenziali; se ritenga di dare ospitalita' solo a quei soggetti o nuclei familiari chiaramente identificabili come vittime e non come persecutori, onde evitare quanto sta accadendo nei centri di accoglienza pugliesi, dove si fronteggiano fazioni a volte anche della stessa etnia; se e quanti agenti delle forze dell'ordine, ripartiti per arma di appartenenza, si intenda inviare, localita' per localita', per controllare e irregimentare un simile afflusso di immigrati; se sia a conoscenza del fatto che le popolazioni locali non vogliono assolutamente altri immigrati sul loro territorio per ovvi e logici motivi di difficolta' di inserimento, di sistemazione lavorativa e per precedenti episodi delinquenziali perpetrati proprio dall'etnia albanese. (3-00911)