Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00201 presentata da DE GHISLANZONI CARDOLI GIACOMO (FORZA ITALIA) in data 19970320
La XIII Commissione, premesso che: la Commissione eropea ha presentato un documento di riflessione sulle prospettive di riforma dell'organizzazione comune di mercato dell'olio d'oliva, nel quale e' prospettata, tra l'altro, una opzione di riforma incentrata sulla concessione di un aiuto alla pianta di olivo; tale regime di aiuto, trasferendo la garanzia di reddito per gli olivicoltori sulla struttura produttiva, elimina il collegamento tra sostegno comunitario, livello della produzione e prezzo di mercato, che ha finora assicurato sia il mantenimento di una produzione adeguata quantitativamente e qualitativamente al fabbisogno, sia una sufficiente remunerazione del prodotto stesso; appaiono pretestuose e supponenti le argomentazioni della Commissione europea a favore della scelta di un sistema di aiuto all'olivo come disincentivo all'eccedenza e alle frodi, in quanto, da un lato, non e' ipotizzabile, attualmente o prossimamente, la formazione di eccedenze produttive nel settore, i cui consumi a livello mondiale ammontano ad appena il tre per cento dei consumi totali di oli vegetali; dall'altro lato, la riconduzione dei controlii alla semplice consistenza degli oliveti favorirebbe ogni sorta di illecito nell'ambito del commercio e della trasformazione delle olive; la concessione di un aiuto forfettario per pianta di olivo ridurrebbe certamente nei produttori l'interesse a rinnovare gli impianti e a migliorare le modalita' di coltivazione e di raccolta, vanificando di conseguenza ogni potenzialita' di sviluppo del settore sia a livello strutturale sia di mercato; il riferimento a rese medie storiche nella fissazione di aiuti a pianta, differenziati per zone produttive, rappresenterebbe in primo luogo un appiattimento inaccettabile rispetto alle reali differenze produttive tra zone, e in particolare tra il nostro meridione e il resto del Paese; in secondo luogo, penalizzerebbe nell'ambito di una stessa zona le aziende olivicole specializzate, strutturalmente ed economicamente orientate al mercato, che piu' hanno investito per aumentare la loro capacita' produttiva e per migliorare la qualita' dell'olio prodotto; in terzo luogo si avrebbe un notevole calo delle giornate lavorative per ettaro di oliveto, determinando un fenomeno sociale di difficile gestione; impegna il Governo: ad assumere in sede tecnica e politica presso l'Unione Europea una posizione di netta contrarieta' alle conclusioni cui perviene il documento di riflessione della Commissione europea; a predisporre urgentemente una proposta ufficiale dell'Italia per la riforma dell'organizzazione comune di mercato dell'olio d'oliva, tesa a salvaguardare l'interesse economico prevalente che tale prodotto riveste per il Paese e ad assicurare un'adeguata prospettiva di reddito e di sviluppo all'olivicoltura nazionale. (7-00201)