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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00203 presentata da PISTONE GABRIELLA (RIFONDAZIONE COMUNISTA-PROGRESSISTI) in data 19970401

La VI e la IX Commissione, considerato che: da tante parti e in numerose occasioni e' stato denunciato il livello insoddisfacente della gestione dei beni appartenenti al demanio e al patrimonio statale, con particolare riferimento alla incapacita' manifestata dalle competenti amministrazioni di trarre da tali beni redditi adeguati; il problema si e' posto anche relativamente ai beni del demanio marittimo, stante la diffusione di fenomeni di occupazione abusiva dei suddetti beni e in considerazione del fatto che, per molti anni, non si e' provveduto all'adeguamento dei canoni dovuti dai titolari di concessioni per l'uso degli stessi; in piu' occasioni la Corte dei conti ha sollecitato il Governo ad intervenire nel senso di adottare piu' efficienti criteri di gestione dei beni demaniali; il Governo ha provveduto a rivedere la disciplina in materia di determinazione dei canoni relativi a concessioni demaniali marittime mediante il decreto-legge n. 400 del 1993, convertito dalla legge n. 494 del 1993; tale provvedimento disponeva, nella originaria formulazione, un aggiornamento dei canoni dovuti per gli anni 1990, 1991 e 1992, rispettivamente nelle misure del quaranta, del sessanta e dell'ottanta per cento rispetto a quelli dovuti nel 1989; peraltro, trattandosi di percetuali di aumento obiettivamente troppo elevate, in sede di esame parlamentare la disposizione fu modificata nel senso di fare riferimento alle variazioni del potere di acquisto della lira; contemporaneamente, il medesimo provvedimento stabiliva le misure dei canoni da adottare a partire dal 1994, distinguendole in base alle differenti categorie di aree nonche' alle diverse attivita' svolte sulle medesime aree dai concessionari; tali misure variano da lire 400 a lire 8000 al metro quadro, e sono suscettibili di ulteriori aumenti a cadenza annuale sulla base dell'indice dei prezzi al consumo calcolato dall'Istat; in adempimento delle disposizioni citate, le amministrazioni competenti hanno provveduto ad aggiornare i canoni dovuti dai concessionari di beni del demanio marittimo, che sarebbero tenuti a pagare somme ingentissime, e in molti casi addirittura proibitive; il pagamento dei canoni nelle misure previste in base alle disposizioni richiamate comporterebbe nella maggior parte dei casi oneri assai rilevanti per le imprese, potendo in qualche caso addirittura pregiudicare la prosecuzione della loro attivita'; il settore garantisce l'occupazione, anche se spesso a carattere stagionale, di molti soggetti che potrebbero rischiare di perdere l'impiego qualora le imprese dovessero cessare l'attivita' a causa dell'eccessiva onerosita' dei canoni; l'esigenza di una revisione dei criteri e delle misure di adeguamento dei canoni e' stata sottolineata da numerosissimi operatori del settore che temono di non poter far fronte al pagamento dei canoni; appare quindi urgente provvedere ad una riduzione dei canoni in modo da non penalizzare ingiustamente gli operatori del settore, anche in vista del prossimo inizio della stagione estiva; impegnano il Governo ad assumere tempestivamente le iniziative idonee a risolvere il problema prospettato mediante una riduzione delle misure dei canoni che, ferma restando l'esigenza di un adeguamento rispetto a quella applicata nel 1989, non pregiudichi la prosecuzione dell'attivita' di numerose imprese. (7-00203)

 
Cronologia
sabato 29 marzo
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il Consiglio di sicurezza dell'ONU approva l'invio di una forza multinazionale di protezione in Albania impegnata ad operare nel Paese fino allo svoglimento di nuove elezioni. Il comando è affidato all'Italia.

mercoledì 2 aprile
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il Presidente del Consiglio Prodi si reca per una visita lampo in Albania e al suo ritorno illustra un piano di missione internazionale per fronteggiare l'emergenza albanese: “Operazione Alba”. L'intervento militare incontra la netta opposizione di Rifondazione comunista.