Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00925 presentata da VENETO ARMANDO (POPOLARI E DEMOCRATICI - L'ULIVO) in data 19970401
Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che: il decreto-legge n. 669 del 1996, convertito nella legge 28 febbraio 1997, n. 30 fa obbligo ai consigli comunali, con pesanti sanzioni in caso di indipendenza, di rideterminare la rispettiva pianta organica entro il 30 aprile 1997; il procedimento ha reintrodotto l'obbligo di individuazione dei carichi di lavoro in via preliminare; la concreta applicazione della norma, al di la' del tempo estremamente breve concesso per la rideterminazione, incontra un ulteriore ostacolo per l'intersecarsi con il tempo elettorale, destinato al rinnovo di numerosi consigli comunali, il che da' luogo a numerosi inconvenienti; il primo, e fondamentale, e' l'attribuzione della responsabilita' di adottare un atto di indirizzo programmatico vitale per l'ente e che determinera' il suo assetto futuro sotto il profilo funzionale ed economico ad un organo ormai di fatto sciolto e che rimane in carica solo per adempimenti urgenti ed inderogabili nel prossimo mese. Cio' condizionerebbe gli indirizzi programmatici elettorali delle liste e priverebbe comunque il nuovo consiglio di uno dei principali adempimenti su cui si basera' la futura azione di governo locale; in secondo luogo, va rilevato che non e' detto che il consiglio, ormai scaduto, intenda assumersi la responsabilita' di provvedimenti che potrebbero anche essere penalizzanti per il personale, e quindi potrebbero verificarsi sedute deserte, le cui conseguenze ricadrebbero tutte solo sulla prossima amministrazione; in terzo luogo, in via ipotetica, il consiglio in scadenza potrebbe adottare, specie nei piccoli comuni, in cui il personale influisce fortemente sullo spostamento di voti in campagna elettorale, atti condizionati positivamente o negativamente alla campagna elettorale stessa; i suddetti inconvenienti potrebbero essere eliminati con un decreto-legge che spostasse i termini per la rideterminazione delle piante organiche al sessantesimo giorno successivo alla tornata elettorale prossima per i comuni per i quali si procedera' al rinnovo del Consiglio comunale -: se sia a conoscenza del problema posto; se ed in quali termini intenda affrontarlo e risolverlo. (3-00925)