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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00951 presentata da CITO GIANCARLO (MISTO) in data 19970402

Al Ministro della difesa. - Per sapere - premesso che: l'interrogante, per sua formazione e per sua personale conoscenza, ha grande stima delle Forze armate italiane e nutre una particolare considerazione nei confronti della Marina militare, di cui Taranto - citta' della quale l'interrogante e' stato sindaco - e' base importante per tutta l'area del Mediterraneo; la Marina militare si e' sempre distinta, per professionalita' ed equilibrio, nelle missioni di pace che le sono state affidate, e che hanno riscosso il plauso incondizionato dei vertici della difesa e delle nazioni dell'Europa e del mondo; esemplari e degni di grande considerazione sono il livello di professionalita', l'abnegazione e l'attaccamento alla bandiera, oltre al rispetto dell'uomo e delle civilta' con cui sono venuti a contatto, degli uomini della Marina militare, guidati da ufficiali di grande esperienza e di sicura affidabilita'; ottima prova di se' la Marina militare ha fornito in ogni occasione della storia piu' recente, operando con grande equilibrio in situazioni di grande pericolo e di estrema delicatezza, quale la crisi del Golfo Persico o, ancora, appena qualche settimana fa, nell'offrire soccorso ai cittadini italiani e di altre nazioni assediati dalle bande armate in Albania, nel corso della recente crisi; esemplare e' sempre stato, in queste settimane, il servizio di vigilanza nell'Adriatico espletato dalle unita' della Marina militare italiana, segnalatesi anche per il soccorso prestato a numerose imbarcazioni di profughi in grave pericolo per le condizioni del mare oltre che per la precarieta' dei loro mezzi -: se non ritenga del tutto inadeguata, perche' tiepida, elusiva, reticente, la posizione del Governo di fronte alle accuse rivolte alla Marina italiana, in occasione del naufragio della motocannoniera albanese nel canale d'Otranto; se non ritenga che doverosa e opportuna sarebbe stata una decisa presa di posizione del Governo, e del Ministro della difesa in prima persona, contro le accuse strumentali non solo dei sopravvissuti al naufragio, ma addirittura dell'ambasciatore d'Albania, cui il ruolo ricoperto e la opportunita' di mantenere buone relazioni tra i due Paesi avrebbe dovuto suggerire un maggiore equilibrio; se non ritenga che, nelle more delle indagini, che e' opportuno si svolgano per dissipare ogni ombra sull'operato della nostra Marina militare, il Ministro della difesa in prima persona, a nome del Governo, avrebbe dovuto affiancare e sostenere i vertici della Marina militare nel fornire all'opinione pubblica, ai partner europei, al mondo intero e al Governo e al popolo albanese la versione corretta ed equilibrata dell'accaduto, tutelando il buon nome della Marina e scongiurando i pericoli che da questa assurda e infondata crisi nei rapporti tra i due Paesi deriverebbero all'incolumita' dei militari italiani incaricati di una missione di pace in territorio albanese. (3-00951)





 
Cronologia
sabato 29 marzo
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il Consiglio di sicurezza dell'ONU approva l'invio di una forza multinazionale di protezione in Albania impegnata ad operare nel Paese fino allo svoglimento di nuove elezioni. Il comando è affidato all'Italia.

mercoledì 2 aprile
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il Presidente del Consiglio Prodi si reca per una visita lampo in Albania e al suo ritorno illustra un piano di missione internazionale per fronteggiare l'emergenza albanese: “Operazione Alba”. L'intervento militare incontra la netta opposizione di Rifondazione comunista.

mercoledì 9 aprile
  • Parlamento e istituzioni
    Si svolge alla Camera la discussione sulle mozioni relative alla missione multinazionale di pace in Albania. La risoluzione sottoscritta dai presidenti di gruppo dell'Ulivo e del Polo (n. 6-00017), su cui il Governo esprime parere favorevole è approvata, ma i gruppi di Rifondazione comunista e della Lega nord esprimono parere contrario. Il Presidente del Consiglio si reca dal Presidente della Repubblica, che invita il Governo a presentarsi alle Camere.