Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00955 presentata da GIACCO LUIGI (SINISTRA DEMOCRATICA - L'ULIVO) in data 19970402
Ai Ministri dell'universita' e della ricerca scientifica e per la solidarieta' sociale. - Per sapere - premesso che: e' stato denunciato dall'Ente nazionale sordomuti e dai mass-media una situazione preoccupante circa l'impossibilita' da parte di giovani studenti sordi a seguire le lezioni universitarie perche' privi di un interprete (cioe' di un traduttore o un ripetitore labiale) che renda possibile la comprensione dei docenti quando spiegano, e quindi la non applicazione del comma d) articolo 13 della legge n. 104 del 1992; in molti casi addirittura le facolta' universitarie sono anche prive delle attrezzature tecniche e di sussidi didattici nonche' di ogni altra forma di ausilio tecnico, cosi' come indicato alla lettera b), comma 1), articolo 13 della legge quadro, che sono di estrema necessita' per gli studenti sordi universitari; se il diritto allo studio e' un vero e sacrosanto diritto di tutti, per i sordomuti non lo e' assolutamente; essi vengono in molti casi scoraggiati nel frequentare l'universita', da mille difficolta' che vengono poste sin dal momento del loro ingresso; eppure i sordi che intraprendono gli studi universitari aumentano e verosimilmente sono scoraggiati da inauditi ostacoli burocratici e da un vergognoso "silenzio" istituzionale che preclude la via ad un alfabetismo di ritorno che contrasta le tanto decantate vie alla riforma dello Stato sociale e in particolare i princi'pi sanciti dalla Costituzione; e' davvero umiliante vedere che uno Stato democratico sempre "attento" ai piu' meritevoli ignori di assicurare le risorse, i mezzi e gli strumenti necessari agli studenti sordi che intendono proseguire gli studi a tutti i livelli; cinque anni fa infatti, quando e' stata emanata la legge n. 104 del 1992, moltissimi sordi hanno manifestato la loro felicita' nel vedere finalmente riconosciuto il loro diritto a frequentare l'universita' a compimento di un ciclo di studi che fino a qualche anno fa era forzatamente interrotto alla scuola dell'obbligo, per l'impossibilita' di superare difficolta' didattiche mai risolte; la legge quadro individua, negli articoli 9 e 13, quali sono gli specifici aiuti che i minorati sensoriali devono poter utilizzare e nel caso specifico si fa riferimento alla figura professionale dell'interprete da destinare alle universita', per facilitare la frequenza e l'apprendimento di studenti non udenti; non e' piu' accettabile che dopo cinque anni dall'emanazione della legge quadro sull'handicap si debbano ancora verificare casi di studenti sordi costretti a rinunciare a frequentare l'universita' solo perche' quest'ultima non gli consente di usufruire di tutti gli ausili necessari per un'adeguata partecipazione attiva alle lezioni -: quali urgenti provvedimenti intendano intraprendere per porre fine a questa gravissima situazione soprattutto presso gli atenei di Pisa e di Lecce dove ultimamente sono state segnalate le difficolta' di due sordi universitari. (3-00955)