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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00473 presentata da BUONTEMPO TEODORO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19970402

Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e il Ministro dell'interno, per sapere - premesso che: si dovra' svolgere nella citta' di Roma il referendum consultivo a seguito della raccolta di settantamila firme effettuata in base a quanto sancito nello statuto comunale in materia di istituti di partecipazione; il consiglio comunale di Roma, con deliberazione n. 101 del 14 giugno 1994, ha approvato il nuovo statuto comunale, ai sensi della legge n. 142 del 1990; al titolo IV (referendum comunali) e' stabilito che i cittadini esercitano l'iniziativa del referendum popolare mediante richiesta recante non meno di cinquantamila sottoscrizioni, raccolte nei quattro mesi precedenti il deposito, eccetera, nonche' la formazione di una commissione di garanzia per l'ammissibilita' dei referendum; all'articolo 8 sono definite le caratteristiche e le procedure per la nomina e l'insediamento della suddetta commissione; all'articolo 9 sono definite le funzioni della commissione, tra le quali e' previsto, al punto d), il compito di proporre al consiglio comunale lo schema di regolamento per la informazione dei cittadini e per lo svolgimento della campagna referendaria, al fine di promuoverne la completezza, l'obiettivita' e l'efficacia; la suddetta commissione di garanzia ha ammesso i quesiti referendari proposti dal comitato promotore concernenti la privatizzazione della Centrale del latte di Roma e la trasformazione in societa' per azioni dell'Acea, azienda speciale per l'energia e l'ambiente; con ordinanza del sindaco n. 56 del 28 gennaio 1997, i suddetti referendum consultivi sono stati indetti per domenica 15 giugno 1997; con successiva ordinanza del sindaco n. 127 del 5 marzo 1997, la suddetta data e' stata anticipata al 13 aprile 1997; nella seduta del consiglio comunale del 17 marzo 1997, per mancanza del numero legale, non e' stato approvato lo schema di regolamento di cui sopra, proposto dalla commissione di garanzia di cui all'articolo 9 dello statuto comunale; e' assolutamente essenziale che sia pienamente garantito il corretto svolgimento della consultazione referendaria, nel rispetto della normativa costituzionale e legislativa vigente ed altresi' degli articoli 7, 8, 9, 10, 11 e 12 dello statuto del comune di Roma, con particolare riferimento alla consegna dei certificati elettorali al domicilio dei cittadini interessati alla consultazione referendaria (in analogia con gli obblighi previsti per le elezioni amministrative), alla formazione dei seggi elettorali, ai quaranta giorni di campagna elettorale decorrenti prima della data fissata per le votazioni, all'orario di apertura dei seggi (dalle ore 7 alle ore 22) -: quali siano le disposizioni che siano state impartite in proposito alle autorita' preposte ed al prefetto di Roma nel rispetto della legge, per assicurare la regolarita' della consultazione popolare voluta dai cittadini romani. (2-00473)

 
Cronologia
sabato 29 marzo
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il Consiglio di sicurezza dell'ONU approva l'invio di una forza multinazionale di protezione in Albania impegnata ad operare nel Paese fino allo svoglimento di nuove elezioni. Il comando è affidato all'Italia.

mercoledì 2 aprile
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il Presidente del Consiglio Prodi si reca per una visita lampo in Albania e al suo ritorno illustra un piano di missione internazionale per fronteggiare l'emergenza albanese: “Operazione Alba”. L'intervento militare incontra la netta opposizione di Rifondazione comunista.

mercoledì 9 aprile
  • Parlamento e istituzioni
    Si svolge alla Camera la discussione sulle mozioni relative alla missione multinazionale di pace in Albania. La risoluzione sottoscritta dai presidenti di gruppo dell'Ulivo e del Polo (n. 6-00017), su cui il Governo esprime parere favorevole è approvata, ma i gruppi di Rifondazione comunista e della Lega nord esprimono parere contrario. Il Presidente del Consiglio si reca dal Presidente della Repubblica, che invita il Governo a presentarsi alle Camere.